“Johnny English colpisce ancora”: quando la comicità è vecchio stile

Rowan Atkinson magistrale nel ruolo dell'agente segreto britannico chiamato a salvare il mondo

Un film di David Kerr. Con Rowan Atkinson, Ben Miller, Olga Kurylenko, Jake Lacy, Emma Thompson, Eddie O’Connell. Azione, 88′. Gran Bretagna 2018

Alla vigilia di un importante summit internazionale, un attacco informatico rivela l’identità di tutti gli agenti segreti britannici sotto copertura. L’unico rimasto sul campo è in pensione, non ha idea di cosa sia una App, e si chiama English, Johnny English. Riunito in team col suo fedele scudiero Bough, l’agente English, entusiasta di tornare al lavoro, dovrà vedersela con un’affascinante spia russa, con droghe sintetiche mai sperimentate e con un giovane e rampante nemico, re del digitale.

 

Gli antichi latini, tra le tante, ci hanno tramandato questa lezione valida tutt’oggi: una commedia ironica, brillante e leggera può rivelarsi strumento efficacissimo per evidenziare il mal costume della società, sferzare i limiti e l’incompetenza del governante di turno e soprattutto far riflettere l’opinione pubblica.

Anche se alla spettatore più colto e raffinato potrebbe apparire quasi blasfemo l’accostamento tra i classici del passato e il terzo episodio della saga di “Johnny English”, “Johnny English colpisce ancora”, chiediamo a tutti di sospendere il giudizio – e il pregiudizio. Almeno fino alla fine della pellicola.

Il film diretto da David Kerr è indubbiamente leggero, grottesco, senza pretese artistiche e stilistiche, eppure riesce a veicolare con abilità due messaggi chiari quanto significativi. Il primo, attenzione ad affidarsi totalmente a computer e rete, per la propria sicurezza. Il secondo, ancora oggi l’esperienza professionale dell’uomo non è un bene sostituibile né facile da duplicare in digitale.

“Johnny English colpisce ancora” affronta tematiche delicate quanto attuali, ma lo fa decidendo di giocare, prendendosi poco sul serio, e affidando al magistrale Rowan Atkinson il ruolo d’inconsapevole e goffo paladino dei vecchi sistemi di spionaggio.

La pellicola risulta gradevole, coinvolgente, spassosa ma anche quando irride i nuovi geni di internet (le orecchie del caro Mark Zuckerberg fischieranno non poco) dimostra di possedere una forza e profondità narrativa degne di nota.

Ovviamente non si può non sottolineare come il film presenti alcune criticità strutturali e narrative, nel modo con cui introduce con troppa superficialità i nuovi personaggi, la bella spia russa (Kurylenko) e lo spregiudicato e avido genio informatico (Lucky), ad esempio. Esilarante invece il cameo di Emma Thompson nel ruolo del primo ministro inglese.

Il mondo ha bisogno di essere protetto, da attacchi reali, informatici, economici, ma ha bisogno anche di esperienza e umanità. In altre parole di uomini come Johnny English c’è ancora un enorme bisogno.

 

Il biglietto da acquistare per “Johnny English colpisce ancora” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio (con riserva). Ridotto. Sempre.

 

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È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

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