“L’ora più buia”: quando Churchill si rifiutò di cedere a Hitler

Joe Wright dirige un mastodontico Gary Oldman nel film drammatico che racconta la vera storia

Un film di Joe Wright. Con Gary Oldman, Ronald Pickup, Lily James, Ben Mendelsohn, Kristin Scott Thomas, Stephen Dillane, Nicholas Jones, Richard Lumsden, Brian Pettifer. Drammatico, 114′. Gran Bretagna, 2017

Gran Bretagna, 1940. È una stagione cupa quella che si annuncia sull’Europa, piegata dall’avanzata nazista e dalle mire espansionistiche e folli di Adolf Hitler. Il Belgio è caduto, la Francia è stremata e l’esercito inglese è intrappolato sulla spiaggia di Dunkirk. Dopo l’invasione della Norvegia e l’evidente spregio della Germania per i patti sottoscritti con le nazioni europee, la camera chiede le dimissioni a gran voce di Neville Chamberlain, Primo Ministro incapace di gestire l’emergenza e di guidare un governo di larghe intese. A succedergli è Winston Churchill, con buona pace di re Giorgio VI e del Partito Conservatore che lo designa per soddisfare i Laburisti.

 

Probabilmente, se Indro Montanelli fosse stato, nel maggio del 1940, direttore del “Times” o di qualche altra prestigiosa testata inglese avrebbe utilizzato l’espressione “Rieccolo!”, per commentare la nomina a Primo Ministro di Winston Churchill.

La storia, lo sappiamo bene, è fatta di continui e decisivi bivi, ma solamente chi si dimostra lungimirante e lucido quando la posta in gioco è molto alta è destinato a essere ricordato sui libri. Mai come nel caso di Churchill – per i posteri, uno dei principali artefici della vittoria alleata sul nazifascismo, ultimo baluardo di democrazia, con la sua Inghilterra, contro il dilagare del regime di Hitler – è evidente come il Tempo sia il giudice ultimo dell’operato di ogni uomo e leader politico.

La storia vera, quella non scritta, racconta in realtà di come la Gran Bretagna fosse vicina ad accettare una proposta di pace tedesca, con la mediazione di Mussolini. Il 9 maggio del 1940 il Primo Ministro Neville Chamberlain (Pichup) viene sfiduciato dal Parlamento. A guidare il governo di unità nazionale, contro il parere dello stesso re Giorgio VI (Mendelsohn), viene richiamato Churchill (Oldman), considerato una testa calda persino da colleghi e amici.

Con la sua nomina si apre una drammatica puntata ante litteram di “House of Cards”. Churchill è determinato a combattere l’avanzata nazista, sostenendo l’alleato francese anche contro il parere dei vertici militari inglesi. I suoi avversari – Chamberlain e soprattutto il visconte Halifax (Dillane) – manovrano invece per far cadere il governo.

Gary Oldman è lo statista Winston Churchill. L’ora più buia (2017)

“L’ora più buia”  è, sul piano drammaturgico, un avvincente thriller politico e un’armoniosa crasi tra Enea e Don Chisciotte. Winston Churchill è infatti un uomo burbero, imperfetto, ma dotato di grandi coerenza e lungimiranza.

Garry Oldman – probabilmente alla migliore performance della sua carriera – si cala appieno nel ruolo dello statista inglese, dandogli profondità, forza, umanità, ed evidenziandone pregi e difetti. Lo spettatore percepisce la solitudine e allo stesso tempo la determinazione dell’uomo, che nonostante il clima di grande sfiducia non perse mai di vista la propria linea politica.

Il film, in alcuni momenti, sembra un perfetto crossover di “Dundrik” di Cristopher Nolan (qui la recensione), data l’importanza delle operazioni di recupero dell’esercito inglese sulla spiaggia francese, ma in questo caso la tensione e e l’angosciante attesa sono vissute nelle stanze del governo, con lo scontro tra disfattisti e ottimisti.

Lily Evans è la segretaria di Churchill. L’ora più buia (2017)

“L’ora più buia” trascina letteralmente lo spettatore dentro la storia, portandolo a rivivere quei drammatici giorni che avrebbero potuto cambiare il corso della storia. Se l’ostinato Winston non avesse deciso di dire “no” e di perseverare.

Oltre a un gigantesco Oldman, non si può non tributare un sincero plauso al cast intero (la giovane Lily James, la veterana Kristin Scott Thomas, Ben Mendelsohn) che dimostra talento, passione ed esperienza, contribuendo a rendere la storia epica quanto autentica.

Gary Oldman con Kristin Scott Thomas (la signora Churchill) in una scena. L’ora più buia (2017)

Joe Wright costruisce un film bello ma cinico, avvincente, denso, mostrando senza censura né retorica come una parte della classe politica inglese fosse disposta a scendere a patti con Hitler pur di preservare il proprio status quo.

Un politico dovrebbe avere il polso dell’umore dei propri elettori, soprattutto nei momenti di crisi, come ci dimostra la simpatica quanto potente scena in metropolitana. Churchill vinse la sua sfida più difficile, prima internamente e poi contro il nazismo, avendo portato dalla sua parte la popolazione. Possiamo dire che, oggi più che mai, sentiamo la mancanza di politici di questo calibro? Fallibili e umani, ma retti. E capaci.

 

Il biglietto da acquistare per “L’ora più buia” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto (con riserva). Sempre.