“La Befana vien di notte II – Le origini”: un fantasy coraggioso

Monica Bellucci, Zoe Massenti e Fabio De Luigi in una origin story per tutta la famiglia

Un film di Paola Randi. Con Monica Bellucci, Zoe Massenti, Fabio De Luigi, Alessandro Haber, Luigi Luciano, Guia Jelo. Commedia, 116′. Italia 2021

Paola Diotallevi è un’orfana che campa di furtarelli, affiancata dall’amico Chicco, da sempre innamorato di lei. Un giorno però apre la cassaforte sbagliata, quella dove è contenuta una lettera che mette a rischio le ambizioni di carriera del Barone De Michelis, un uomo che ha fatto della caccia alle streghe la sua battaglia personale da quando loro, a detta sua, hanno ucciso la sua promessa sposa. Il Barone vuole che Paola sia bruciata sul rogo, ma a salvarla interviene Dolores, una strega dai capelli bianchi che ha già messo al sicuro molti figli delle streghe nella sua casetta nel bosco. Dolores è smemorata ma ci vede lungo, e sa che in Paola c’è qualcosa di speciale: sarà lei la predestinata in grado di donare il sorriso a tutti i bambini del mondo?

 

Prequel del film campione di incassi al botteghino a fine 2018, “La befana vien di notte II – Le origini” di Paola Randi si propone di unire commedia e fantasy, per raccontare la origin story di uno dei personaggi più iconici del folklore italiano.

XVIII secolo. Paola Diotallevi (Massenti), una giovane orfana che vive di espedienti, si trova invischiata in un guaio più grande di lei quando la sua strada incrocia quella del malvagio barone De Michelis (De Luigi). In suo soccorso arriva Dolores (Bellucci), una strega buona che si occupa dei bambini le cui madri sono state bruciate sul rogo… 

Già dalle prime inquadrature è evidente la mano nella sceneggiatura del fortunato duo di “Lo chiamavano Jeeg Robot” e “Freak Out”, Nicola Guadagnone e Menotti. La regia di Paola Randi, che subentra a Michele Soavi, è brillante, in grado di coinvolgere, in un’atmosfera da favola medioevale, tutta la famiglia, trascinando lo spettatore alla scoperta di Dolores, un personaggio alquanto bizzarro.

Un villain di tutto rispetto, che arriva addirittura a trasformarsi con una pozione per perseguire i suoi malvagi obiettivi, al quale presta il volto e il corpo un convincente Fabio De Luigi, e una giovane protagonista che “da grande” farà poi grandi cose, interpretata dalla talentuosa Zoe Massenti, fanno il resto.

“La befana vien di notte – Le origini” è ricco di spunti di riflessione moderni, affrontati in una storia dal sapore e dal linguaggio antico. Un’opera che funziona sia grazie alla qualità del comparto tecnico, sia al coraggio di voler essere un film di genere fantasy senza scorciatoie.

Previous article“Cobra Kai”: cattivi maestri, colpi di scena e tradimenti nella 4° stagione
Next article“Un eroe”: la parabola di un uomo nel nuovo film di Asghar Farhadi
Campana doc, si laurea in scienze delle comunicazioni all'Università degli studi di Salerno. Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione, si augura sempre di fare con passione ciò che ama e di amare fortemente ciò che fa.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here