La biblioteca di Babele immaginata da Borges prende vita, ma solo online

Ideatore del progetto è Jonathan Basile che l'ha immaginata come una resa delle potenzialità del web

di Sara Cappellini

 

Chi ha detto che i luoghi descritti nei libri non possano diventare reali? Jonathan Basile vive a Brooklyn, New York, e ha passato gli ultimi sei mesi a ricostruire una versione online della Biblioteca di Babele uscita dalla penna di Jorge Luis Borges.

La Biblioteca di Babele contiene tutti i possibili libri esistenti, ognuno di 410 pagine, composti dalla combinazione del tutto casuale delle lettere dell’alfabeto. Ciò significa che, per il calcolo delle probabilità, tra la serie infinita di combinazioni senza significato si possono trovare anche parole o frasi di senso compiuto.

L’universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone d’un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo, bordati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente. La distribuzione degli oggetti nelle gallerie è invariabile. Venticinque vasti scaffali, in ragione di cinque per lato, coprono tutti i lati meno uno; la loro altezza, che è quella stessa di ciascun piano, non supera di molto quella d’una biblioteca normale. Il lato libero dà su un angusto corridoio che porta a un’altra galleria, identica alla prima e a tutte.

Così recita l’incipit del racconto fantastico di Borges, apparso per la prima volta nel 1941 nella raccolta “Il giardino dei sentieri che si biforcano” e poi nel 1944 nel volume “Finzioni”.

Prima di aprire il link del sito di Basile immaginavo mi sarei trovata d’avanti un tour virtuale di una biblioteca infinita dove, da ogni stanza, si entra in un’altra esattamente identica alle precedenti.

Invece l’ideatore del progetto ha fatto di meglio: ha riprodotto i libri, composti dalle 410 pagine di caratteri casuali, e l’utente può sceglierne uno e scorrerlo alla ricerca di quello che spiega la verità di ogni cosa e il senso del mondo, proprio come fanno i personaggi del racconto di Borges. Ma attenti a non impazzire come loro, perché le possibilità di trovare quel libro in mezzo al numero infinito di volumi è vicina allo zero!

Jonathan Basile ha affermato che la sua biblioteca online ha potenzialmente “più libri di quanti siano gli atomi dell’intero universo. Se completata – ha dichiarato – conterrebbe ogni libro che sia mai stato scritto, e ogni libro che potrebbe essere scritto, inclusi testi teatrali, canzoni, saggi scientifici, trattati, costituzioni e avanti così”.

Basile ha sempre amato i libri di Borges, e l’idea di realizzare questo progetto è nata all’improvviso, una sera mentre era sdraiato a letto. “Una biblioteca del genere sembrava una così naturale estensione della capacità di internet che ho pensato dovesse già esistere. L’ho cercata e non c’era. È stato come se avessi già questo progetto coinvolgente nascosto dentro di me e fosse finalmente uscito fuori”.

Borges è considerato uno dei più grandi scrittori spagnoli esistenti, e tra i suoi racconti “La Biblioteca di Babele” è quello che più rappresenta la sua visione del mondo: l’universo è troppo grande e complesso perché gli uomini possano comprenderlo, e ogni tentativo di afferrarne il senso li porta alla frustrazione, alla disillusione e persino alla pazzia.

Non ci resta che augurarvi buon tour tra gli infiniti libri della Biblioteca di Babele!

 

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