La poetessa americana Louise Glück vince il Nobel per la letteratura

In Italia è uscito nel 2019 "Averno", dove si parla di rapporto madre-figlia e paura di invecchiare

Da Stoccolma e da una sala meno affollata del solito per rispettare le norme di sicurezza anti-Covi arriva la notizia del giorno. Il Premio Nobel per la Letteratura 2020 viene assegnato alla poetessa Louise Glück, “per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende universale l’esistenza individuale”.

Come spesso accaduto in questi anni, la decisione dell’Accademia svedese è sorprendente. Nomi ben più quotati di quello della Glück, dati per favoriti dai bookmaker, sono stati scavalcati dall’autrice americana, classe 1943.

Nella sua poesia, in larga parte autobiografica, Louise Glück – che si è aggiudicata, tra gli altri, il premio Pulitzer nel 1993 con la raccolta “The Wild Iris” e il National Book Award per la poesia nel 2014 con “Faithful and Virtuous Night” – affronta tematiche come la solitudine, le relazioni familiari, la morte.

In Italia, Edizioni Libreria Dante & Descartes ha pubblicato nel 2019 Averno (2006), dove, partendo dal mito di Persefone, si riflette sul legame tra madre e figlia e sulla paura dell’invecchiamento.

 

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