“La ragazza dei tulipani”: un melò zoppicante nella Amsterdam del 1600

Alicia Vikander protagonista di una storia d'amore gestita come una storia sul mercato speculativo

Un film di Justin Chadwick. Con Alicia Vikander, Dane DeHaan, Judi Dench, Christoph Waltz, Jack O’Connell. Drammatico, 107′. USA, Gran Bretagna 2017

Nella Amsterdam del XVII secolo il ricco mercante Cornelis Sandvoort sposa la giovane Sophia, cresciuta orfana in un convento. Nella spasmodica attesa di un erede, i due posano di fronte al pittore Jan van Loos per un ritratto che cambierà le loro vite. Quando, infatti, Sophia si innamorerà del pittore, i due escogiteranno un piano per vivere la loro passione clandestina, con l’aiuto della cameriera Maria.

 

Basato sul best-seller di Deborah Moggach “Tulip Fever”, edito in Italia da Sperling & Kupfer, e sceneggiato dalla stessa autrice insieme a Tom Stoppard, “La ragazza dei tulipani” è un melodramma ambientato nell’Olanda del XVII secolo, in piena febbre da commercio di tulipani, quando un bulbo poteva valere una fortuna.

Oscillando tra dramma romantico e commedia slapstick, il film diretto da Justin Chadwick mescola un romanticismo proibito molto eccitante, una sotto trama intrigante e sequenze approfondite sulla vita e sul commercio nella Amsterdam del 1600.

Il commercio dei tulipani diventa così metafora delle incertezze dell’amore e del sesso, del bisogno di lanciarsi e investire, senza riflettere, tutte le proprie energie su una persona e dello schianto che investe quando una relazione con basi poco solide finisce.

I personaggi vivono in un mondo dominato dalla follia, per questo non stupisce più di tanto che le varie trame si intersechino in ritardo e che i pezzi essenziali della narrazione si basino su contrattempi ridicoli che coinvolgono oggetti come mantelli, buste di monete, un bulbo di tulipano. La ragione non può regnare in una Amsterdam impazzita per i tulipani, ma certo un maggiore senso logico avrebbe giovato alla buona riuscita del film.

Chadwick utilizza la videocamera portatile durante i momenti di intimità per creare immediatezza, specialmente quando tutto accade nel chiuso di una stanza. Questa forte presa visiva del regista, però, non giova alla narrazione.

“La ragazza dei tulipani” è una storia d’amore sexy? Una tragedia crudele? Una commedia mal riuscita? Il film appare come una sorta di esperimento estetico su quello che accade quando si prova a raccontare una storia d’amore come fosse una storia sull’aumento e la caduta dei mercati speculativi.

Qualunque sia la risposta alla domanda sulla vera natura della pellicola, il risultato finale, purtroppo, è uno solo: il film appassisce davanti agli occhi dello spettatore, scena dopo scena.

 

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Campana doc, si laurea in scienze delle comunicazioni all'Università degli studi di Salerno. Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione, si augura sempre di fare con passione ciò che ama e di amare fortemente ciò che fa.

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