“La settima musa”: un film sul mito che mescola fantasy, horror e thriller

Tratto dal best-seller “La dama numero tredici" di José Carlos Somoza, un film con Elliot Cowan

di Marzia Samini

 

Un film di Jaume Balagueró. Con Elliot Cowan, Ana Ularu, Franka Potente, Christopher Lloyd, Joanne Whalley. Horror, 107′. Spagna, Irlanda, Francia, Belgio 2017

Trinity College, Dublino. Il professor Samuel Solomon chiede ai suoi studenti una proposta alternativa poetica all’inferno di Dante, di cui sono stati letti dei brani in aula. Il professore, molto popolare, ha una relazione segreta con una delle sue studentesse, Beatriz. La ragazza però soffre la clandestinità della relazione e si fa promettere da Solomon che lui l’amerà per sempre. Ottenuta la promessa, Beatriz va in bagno e si taglia le vene, suicidandosi. Un anno dopo, Solomon è ancora devastato da quanto è successo. Racconta alla collega Susan Gilard – l’unica che gli dimostra simpatia e comprensione – lo strano e terrificante incubo che ha da circa tre settimane. Solomon è convinto che l’incubo non abbia niente a che fare con il lutto che l’ha colpito. Susan è più dubbiosa.

 

Dal regista di “Rec”, Jaume Balagueró, un film che mescola in modo impeccabile fantasy, horror e thriller. Tratto dal libro “La dama numero tredici” di José Carlos Somoza, “La settima musa” trascina nel mondo della letteratura, e in particolare in quello della poesia.

La realtà che racconta, dove niente è lasciato al caso, è diversa, così come lo sono i destini che si incontrano e si intrecciano attraverso il mito, antico e recente e potente, delle muse, mai state così crudeli e allo stesso tempo ammantate di una bellezza che ha superato i secoli.

E così ogni poesia è un destino, ogni parola una promessa, e attraverso la penna sanguinante di ogni poeta, da Milton a Neruda, scopriamo la loro volontà, il loro messaggio che comanda e giostra e uccide e maledice.

Attraverso sette donne e un professore di letteratura siamo spinti a squarciare il velo della bellezza e vedere al di là di essa la crudeltà, l’orrore e l’inquietudine delle parole mai dette, di quelle che aspettano pazientemente di essere ascoltate.

Chi ama la letteratura, il giallo e l’horror non può perdersi “La settima musa”, che gioca tra suspense e enigmi e, attraverso la dimensione onirica, spaventa e affascina.

 

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