“La vita in un attimo”: un film per episodi che filosofeggia ma si perde

Dan Fogelman, creatore della serie di successo "This is us", ci prova con il cinema ma delude

Un film di Dan Fogelman. Con Oscar Isaac, Olivia Wilde, Annette Bening, Antonio Banderas, Mandy Patinkin, Olivia Cooke. Drammatico, 118′. USA 2018

Will, quarantenne newyorchese abbandonato dalla moglie, ricostruisce la sua storia in una seduta di psicanalisi: l’amore per Abby, gli anni del college, l’intimità matrimoniale, un pranzo con i genitori di lui e poi, inatteso, il giorno della separazione. O forse no. Forse nel passato di Will c’è evento così traumatico da non poter essere raccontato… Vent’anni dopo, il frutto dell’amore fra Will e Abby, la ventenne Dylan, rabbiosa e lacerata dall’assenza dei genitori, incontra per la strada il coetaneo Rodrigo, studente di origine spagnola figlio di una coppia di lavoratori dell’Andalusia, che anni prima era già stato in quello stesso luogo per una vacanza…

 

Diretto da Dan Fogelman, creatore della serie di successo “This is us”, “La vita in un attimo” è una storia d’amore multi-generazionale che segue le vicende di diverse coppie nel corso tempo e in luoghi diversi, articolandosi in cinque capitoli.

L’idea di base è che ogni vita sia un insieme di tanti piccoli eventi improbabili che hanno dato il là alla nostra esistenza ma anche a quella degli altri. Come in una specie di effetto farfalla, l’azione di un personaggio, per quanto insignificante, risulta avere un effetto sismico sulla vita degli altri.

In questo intreccio di eventi e incidenti, spesso tragici, il regista coinvolge sempre personaggi diversi, quasi a voler toccare con mano il caos e la miseria della vita, eppure senza essere disposto a camminare mai troppo a lungo nell’oscurità. Per quanto la situazione si faccia drammatica, infatti, la sceneggiatura offrirà sempre un modo per tornare “alla luce”.

Una celebrazione della vita con tutte le sue complicazioni, la pellicola è scandita da una colonna sonora magnifica, che si ispira al leggedario album di Bob Dylan “Time out of mind”, spesso menzionato anche dai vari personaggi.

Nonostante le buone potenzialità, “La vita in un attimo” sarebbe stato più adatto come soggetto per una serie tv che per un film. In un tempo di esecuzione limitato come quello di un film, in questo tourbillon di personaggi e situazioni, non c’è modo di affezionarsi a nessuno.

In un flusso quasi interminabile di grandi amori, grandi perdite e grandi tragedie, Fogelman è interessato a raccontare quanto la vita, nonostante la sua imprevedibilità, sia grandiosa ed epica. A tratti ci riesce, a tratti si perde. Peccato.

 

Previous articleBerlinale 2019: Orso d’Oro a “Synonyms” di Nadav Lapid
Next article“Synonyms”: un film astratto e politico, con un montaggio squisito
Campana doc, si laurea in scienze delle comunicazioni all'Università degli studi di Salerno. Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione, si augura sempre di fare con passione ciò che ama e di amare fortemente ciò che fa.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here