“Lady Chatterley’s lover”: un adattamento classico e misurato

Emma Corrin e Jack O’Connell protagonisti del film tratto dal romanzo scandaloso di Lawrence

Un film di Laure de Clermont-Tonnerre. Con Emma Corrin, Jack O’Connell, Matthew Duckett, Joely Richardson, Ella Hunt, Faye Marsay. Dramma, 112′. Regno Unito 2022

Nell’Inghilterra del primo Novecento, il matrimonio tra Sir Clifford Chatterley e Constance, Connie, Reid comincia a mostrare le sue crepe quando lui torna menomato dalla guerra e i due si trasferiscono da Londra nella tenuta di campagna, isolati da tutti. Intrappolata in un rapporto povero di passione e di stimoli, Connie si lascia andare ai sentimenti verso il guardiacaccia Oliver Mellors, nonostante sappia bene cosa questo potrebbe comportare. 

 

Negli ultimi anni registi e sceneggiatori ci hanno abituato a una forte vena sperimentale e contemporanea, quando si tratta di biopic e adattamenti di romanzi. A film come “Maria Antoinette” (2006) e “Anna Karenina” (2012), dove storie note brillano di nuova luce grazie ad artifici che rompono la quarta parete, colonne sonore pop, scelte particolari per ambientazioni e costumi. 

Ecco, dimenticate tutto questo. “Lady Chatterley’s lover” di Laure de Clermont-Tonnerre, presentato al London Film Festival, e in uscita su Netflix il 2 dicembre, riporta il genere su binari classici, calcando semmai le orme di precedenti come “Orgoglio e pregiudizio” di Joe Wright. 

Connie Chatterley (Corrin), dopo le buone premesse iniziali, si ritrova imprigionata in un matrimonio poco soddisfacente. Il marito Clifford (Duckett) perde l’uso delle gambe in guerra e lei, ragazza piena di vita ma anche pensante – in questo il personaggio del film acquista spessore, rispetto a quello del romanzo -, si ritrova ritirata nella tenuta di campagna a svolgere i compiti di un’infermiera e segretaria tuttofare.

Il risveglio dal torpore – anche fisico e sessuale – arriva grazie all’incontro e alla frequentazione con Oliver Mellors, il guardacaccia della tenuta. Ma quando la relazione tra i due diventa di dominio pubblico, Connie deve decidere quale strada intraprendere: salvare le apparenze restando col marito, oppure abbandonare ogni certezza per seguire il cuore? 

“Lady Chatterley’s Lover” adatta in modo fedele e classico il romanzo del 1928 di D.H. Lawrence. Un romanzo che ha fatto scandalo fin dal momento della sua pubblicazione, per via degli espliciti riferimenti di carattere sessuale e del racconto della liaison tra una nobile e un appartenente alla classe lavoratrice, è stato messo al bando in diversi Paesi – nel Regno Unito, ad esempio, è stato pubblicato solo nel 1960 – e ha anche subito un processo per oscenità. 

Emma Corrin – resa famosa dal ruolo di un’altra donna tormentata e intrappolata in un matrimonio infelice, la principessa Diana della quarta stagione di “The Crown” – regge bene la scena nella sua prima prova cinematografica da protagonista. Avendola già apprezzata nella serie posso dire che il ruolo di lady Chatterley, eterea ma passionale, le si confaceva molto. 

L’Oliver Mellors di Jack O’Connell è meno rude e burbero di come ce lo ricordavamo da precedenti adattamenti. Un uomo solitario, segnato dal passato e almeno inizialmente alquanto in difficoltà davanti alle manifestazioni di affetto, certo, ma sicuramente non un bruto. E in questo caso ad attrarre Connie verso di lui sono proprio gli atti di gentilezza, soprattutto verso gli animali. 

Il rumore della pioggia battente, del vento che soffia tra gli alberi e i versi degli animali sono la colonna sonora portante della storia. La musica – soprattutto archi – sottolinea alcuni passaggi, ma non copre mai il racconto e soprattutto non lo snatura. È tutto molto misurato, molto british, molto lineare. Le scene di sesso non mancano, ma nella luce fioca della campagna inglese o nel grigiore del primo mattino quello che resta è soprattutto il ricordo di una storia d’amore, più che quella di una passione travolgente.