Leggere allunga la vita, parola di esperti

di Ilaria Grasso

 

È noto da tempo che i benefici per chi ama leggere siano svariati, a livello mentale e non solo. Secondo alcuni studi, però, i lettori appassionati arriverebbero addirittura ad avere una vita più lunga e ricca degli altri.

A dimostrarlo è un recente studio condotto presso l’Università di Yale dai ricercatori Avni Bavishi, Martin D. Slade e Becca R. Levy, e riportato in un pezzo di Bustle.

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Stando alle conclusioni esposte, chi legge libri per un tempo superiore alle tre o quattro ore settimanali presenta una riduzione del 17% del rischio di decesso nei 12 anni seguenti, rispetto a chi non apre mai un libro. L’altra importante scoperta è che i lettori assidui hanno anche un minore rischio di morte a breve termine (circa il 23% in meno).

Questi risultati sono in linea con quelli emersi da un altro studio, uscito a febbraio, secondo il quale chi fa parte di un gruppo di lettura gode di uno stato di salute nettamente migliore della media. Nello specifico, i partecipanti a book club hanno una percentuale di rischio di morte prematura di appena il 2%.

Vi state chiedendo se gli scienziati, cifre a parte, hanno scoperto il motivo per cui chi legge vivrebbe più a lungo? Semplice: leggere riduce i livelli di stress, e non importa il tempo per cui lo si fa, sempre meglio leggere poco che non leggere affatto.

Stando agli esperti leggere rende anche più belli e attraenti. Grazie alla lettura, quindi, sarebbe più facile fare innamorare qualcuno e, teoricamente, anche riprodursi. La logica conclusione di tutto questo? Leggere non solo allunga la vita, ma garantisce all’umanità di continuare a esistere, attraverso la messa al mondo di prole.

Avete ancora bisogno di motivazioni, per prendere in mano un libro e iniziare a leggere? Dateci dentro!

 

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