di Nayla Coralli

 

Continuano le avventure letterarie del club del libro 2.0 LeggerMente, che conta oramai quindici iscritti.

Tra ottobre e novembre è stato scelto un nuovo libro da leggere e commentare insieme – decisione mai facile da prendere perché la passione porterebbe a leggere un’infinità di romanzi, saggi, biografie. Questa volta il club ha affrontato “Paula” di Isabel Allende.

A raccontarci com’è andata la lettura, questa volta, è una delle ragazze iscritte al club che, in via eccezionale, si presta a fare la giornalista per Parole a Colori. Lei è Nayla Coralli, scrittrice emergente che ha appena pubblicato il romanzo “All’ombra di un riflesso”.

Dal ventre di una donna può nascere una vita, dal cuore di una madre può nascere un romanzo. Questo è “Paula” di Isabel Allende.

In uno sfondo storico e politico difficile, quello del Cile degli anni ‘70, una parentela pericolosa lega l’autrice al marxista Salvador Allende, costringendola a prestare attenzione, nel suo lavoro di giornalista, alle frasi che scrive e che potrebbero comportare il nascere di equivoci.

A seguito del Golpe militare del ‘73, che vede la morte di Salvador Allende, Isabel si rifugia con la famiglia a Caracas, in attesa che termini la dittatura di Pinochet.

Accanto al letto d’ospedale dove giace la figlia malata – cui è dedicato il libro – l’autrice trascorre gran parte del suo tempo, in attesa di un risveglio. Questa attesa talvolta assume la forma del dolore, talaltra diventa speranza, per tornare nuovamente sofferenza e trasformarsi in inquietudine. Ed è così che prendono vita le parole, si riversano sulle pagine, come le sue lacrime.

Il lettore sente pulsare quel cuore che l’autrice gli ha messo tra le mani, lo sente battere a ritmi irregolari, che accelerano per l’ansia, rallentano per la rassegnazione, poi tornano a velocizzarsi per la gioia di un gesto.

Una storia che viaggia tra il Sud America, l’Europa e la California, spostandosi nel tempo, tra il presente e il passato di Isabelle, tra il matrimonio con Michael che va pian piano sgretolandosi e avventure cariche di passione che la condurranno, a poco a poco, verso un altro uomo, Willie, e un nuovo amore, quello per la scrittura, a cui dona tutta se stessa.

La figlia Paula, nella prima parte, è la destinataria del racconto. Nella seconda, invece, diventa a sua volta personaggio, poiché la madre, pian piano, si rassegna alla cruda realtà, e comincia a distaccarsi da lei, partendo proprio dalle parole. Un cammino struggente che il lettore percorre insieme all’autrice, accompagnando Paula verso la morte, o meglio, prendendo per mano una creatura dalle sembianze sempre più angeliche per riportarla a casa, il Cielo.

 

LA PAGELLA DEL CLUB: VOTO 10

Chi ha letto questo romanzo si è fatto travolgere dal fiume in piena di parole, seguendo la scorrevolezza del linguaggio. Nel club c’è chi ha pianto insieme all’autrice, chi ne ha apprezzato l’ironia, chi è venuto per la prima volta in contatto con la storia del Cile. Ma c’è stato anche chi, intuendo la delicatezza struggente del tema, ha preferito rinviare la lettura per dedicarvisi al “momento giusto”.

 

IL NUOVO APPUNTAMENTO CON LEGGERMENTE

Dicembre e le feste significano più tempo libero da dedicare alla lettura. Noi di LeggerMente abbiamo deciso di andare un po’ controtendenza ed evitare i classici romanzi a sfondo natalizio. Dopo una lunga consultazione, la scelta è caduta su “Cari mostri” di Stefano Benni.

Ci risentiamo a gennaio per scoprire come il club ha valutato il romanzo in questione.

 

Vi ricordiamo che il club del libro LeggerMente è aperto a tutti gli amanti della lettura, basta scrivere una mail a melissa.ceccon84@gmail.com per entrare a far parte del gruppo. Non è mai troppo tardi per unirsi all’avventura!

 

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