LIBRI AL CINEMA | “La fabbrica di cioccolato”

Dal romanzo per ragazzi di Roald Dahl del 1964 alle trasposizioni di Mel Stuart e Tim Burton

Ci sono libri, nati come letture per bambini e ragazzi, che hanno fatto la storia e sono diventati veri e propri classici, letti non solo dai più giovani ma anche da generazioni di adulti. Uno di questi è sicuramente “La fabbrica di cioccolato” di Roald Dahl, pubblicato nel 1964.

Alla sua fortuna hanno contribuito anche le tre trasposizioni cinematografiche, due film e il lungometraggio animato con protagonisti Tom e Jerry. Proprio a questa accoppiata – libro e film – è dedicato il nostro appuntamento con Libri al cinema versione Young.

 

IL LIBRO

La storia è ispirata in parte alla giovinezza di Dahl. Quando frequentava la Repton School, infatti, la famosa ditta produttrice di cioccolato Cadbury spediva ai collegiali delle scatole piene di nuovi tipi di dolci e un foglietto per votare. I dolci che ricevevano il maggior numero di preferenze venivano poi immessi sul mercato.

Il protagonista del libro è Charlie Bucket un ragazzino povero che viene selezionato insieme ad altri quattro fortunati per visitare la fabbrica di Willy Wonka. Durante il tour dal forte sapore onirico ai personaggi accadono strani fatti…

La fabbrica di cioccolato” è uscito per la prima volta nel 1964, e ha un seguito, Il grande ascensore di cristallo (1972), che riprende la storia dei personaggi alle prese con hotel spaziali, alieni e pillole che ringiovaniscono.

Una curiosità: le tavolette di cioccolato Wonka esistono davvero! La The Willy Wonka Candy Company è un vero marchio di dolciumi avviato in seguito all’uscita del film del 1971 e attualmente è di proprietà della Ferrero.

 

I FILM

Dal libro di Roald Dahl sono stati tratti due film omonimi, oltre al lungometraggio animato “Tom & Jerry: Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato”. Il primo è uscito nel 1971 per la regia di Mel Stuart, e vede Gene Wilder nei panni di Willy Wonka.

Gene Wilder è Willy Wonka ne “La fabbrica di cioccolato” del 1971

Diverse le differenze tra film e romanzo. Il film introduce la backstory di Wonka con una lunga sequenza cantata, insieme ai personaggi dell’arrotino e del professore di scienze, dello psicanalista e del suo paziente. Sono invenzioni cinematografiche anche l’asta per l’ultima confezione di tavolette Wonka tenutasi in Inghilterra e la storia del rapimento dell’acquirente.

Roald Dahl non fu soddisfatto della pellicola, al punto di disconoscerla. Secondo lui, infatti, nel film veniva posta troppa enfasi sul personaggio di Willy Wonka e non abbastanza su Charlie, che era il vero protagonista

Una scena de “La fabbrica di cioccolato” di Tim Burton (2005)

A distanza di 34 anni, ci ha provato Tim Burton a tornare allo spirito originale del romanzo con una nuova versione cinematografica. La nuova “Fabbrica di cioccolato” è uscita al cinema nel 2005 con protagonista Johnny Depp, ma nonostante i buoni incassi e i diversi riconoscimenti ottenuti, anche questo film ha diviso il pubblico. E si è preso qualche libertà.

Qualche curiosità sulla produzione. Il film è stato girato interamente ai Pinewood Studios inglesi, pur essendo una produzione americana. Burton non ha voluto infatti usare ambientazioni digitali perché convinto che i bambini recitino meglio su un set vero. Tutti gli Umpa Lumpa sono interpretati da Deep Roy, che è stato ripreso più e più volte e ha dovuto recitare ogni scena diverse volte.

Delle 110.000 caramelle realizzate solo 1.850 erano reali, mentre le restanti erano di plastica; per la loro produzione è stato siglato un accordo con la Nestlé. Il film è piuttosto irreale ma nella sua produzione troviamo molte cose vere. Ad esempio, 40 scoiattoli furono addestrati dalla nascita fino a sei mesi di età per rompere le noci nella scena di Veruca Salt (per completare le riprese di questa scena ci sono volute 10 settimane).

 

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Ligure di origini, vive in provincia di Novara da tre anni a questa parte per amore e per lavoro. Mamma blogger, adora il cinema, la lettura, l’arte e la moda. Scrive per diverse testate e spera in futuro di portare avanti un progetto tutto suo.

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