Una casa misteriosa e sinistramente magica. Una cittadina immaginaria degli Stati Uniti, abitata da personaggi bizzarri, dove un giorno arriva un bambino di dieci anni a cui sono morti entrambi i genitori.

Sono questi i protagonisti di “La pendola magica” (The House with a Clock in Its Walls), il primo libro della serie scritta da John Bellaris nel 1973 che di recente è tornato in libreria con il titolo “Il mistero della casa del tempo”, in occasione dell’uscita dell’omonimo film con Jack Black e Cate Blanchett.

A questa storia che si muove sul confine sottile tra fantasy ed horror, è dedicato il nostro appuntamento con “Libri al cinema” versione Young.

 

IL LIBRO

“La pendola magica”, uscito nel 1973, e pubblicato in una nuova edizione a settembre da DeA Planeta è il primo romanzo della serie per ragazzi composta da dodici capitoli con protagonista il giovane Lewis Barnavelt (in Italia sono usciti solo alcuni dei libri).

Il merito dello scrittore John Bellairs è stato quello di inserire in una saga fantasy pensata per un pubblico adolescente elementi più oscuri, da horror, come l’occulto, la magia nera e i pericoli a questi legati.

Nel romanzo che apre la serie, Lewis ha appena perso i genitori e per questo si trasferisce a vivere con lo zio Jonathan. Ciò che aspetta Lewis però supera ogni immaginazione: una casa che nasconde passaggi segreti, sortilegi e illusioni, e uno zio che si dedica all’occultismo e alla magia insieme alla stravagante vicina. Lewis non riesce a credere ai propri occhi e comincia a cimentarsi con le arti magiche in prima persona. Almeno fino alla notte di Halloween, quando commette uno spaventoso errore…

 

IL FILM

L’adattamento di “Il mistero della casa del tempo” è uscito a fine ottobre nei cinema italiani, in tempo perfetto per Halloween. Il regista è Eli Roth, famoso per gli horror, che questa volta si cimenta con una pellicola adatta anche al pubblico dei più giovani, inserendo elementi macabri – ma non troppo – nella storia.

Nel cast brillano le performance di Jack Black, asso della commedia, nel ruolo dell’eccentrico zio Jonathan e del premio Oscar Cate Blanchett in quello della vicina di casa esperta di arti magiche, la signora Zimmermann, tailleur viola e capelli ingrigiti da un dolore irreparabile.

Ambientato negli anni Cinquanta, il film prende in realtà a modello i classici per ragazzi degli anni Ottanta, combinando paura e divertimento, ma porta anche in scena una coppia di protagonisti adulti che vive un’evidente nostalgia per un tempo molto più lontano.

Coinvolgenti gli effetti speciali, belli i colori. Il tutto porta le immagini a dominare sul racconto – in accordo con il copione e con la storia di Bellairs.

 

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