LIBROMANIA: quando la serie è gialla, italiana e tutta al femminile

Ogni mese appuntamento con il caporedattore Roberta Turillazzi, tra consigli di lettura e topic a tema

Novembre è arrivato, e tra alberi sempre più spogli e viali pieni di foglie colorate, scorpacciate di castagne e funghi, primi, immancabili, raffreddori, è anche il momento di concedersi una boccata di relax libresco con Libromania.

Se volete saperne di più sulla genesi della mia rubrica mensile dedicata ai libri e ai topic  a tema potete trovarla nel pezzo introduttivo. Per chi già sapesse di cosa stiamo parlando, sveliamo l’argomento di oggi.

I LIBRI DEL MESE

L’allieva” di Alessia Gazzola (TEA)

L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome” di Alice Basso (Garzanti)

Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli” di Chiara Moscardelli (Giunti)

Oggi voglio parlarvi dei motivi del successo delle serie gialle, italiane e tutte al femminile. Serie scritte da donne, con protagoniste donne. Serie capaci di combinare indagini e affari di cuore – crime e romance, insomma.

Penso ai libri dell’Allieva di Alessia Gazzola, che sono diventati anche una serie di successo di cui è da poco tornata su Rai 1 la seconda stagione. Penso ai romanzi di Alice Basso, che sarebbero perfetti per la tv. Penso all’esordio di Chiara Moscardelli.

Che cos’è che piace, di questa ragazze e donne che non sono propriamente poliziotte o investigatrici – Alice Allevi è una specializzanda in medicina legale e poi una dottoressa, Vani Sarca una ghostwriter dal talento incredibile, Teresa Papavero… be’, difficile trovarle una definizione calzante?

A mio parere, prima di tutto, il fatto di non prendersi troppo sul serio. Di grandi romanzi gialli e thriller, e grandi personaggi, è piena la letteratura – del passato e del presente. Ma per ritagliarsi uno spazio queste autrici hanno deciso di puntare sulla contaminazione di generi, spunti, idee.

I libri della Gazzola, della Basso, della Moscardelli piacciono perché parlano a un pubblico ampio – a chi ama il genere crime, ma anche ai lettori “comuni”, a chi cerca una lettura piacevole e non troppo impegnativa.

I libri piacciono, anche, perché nelle rispettive eroine non è difficile rivedersi. Alice, Vani, Teresa sono donne con pregi e difetti, donne che commettono errori, a volte pasticcione, a volte indecise, a volte perse. Donne normali, in una parola. E questo in un mondo di uomini rigorosi, detective infallibili, professionisti che non mettono mai un piede in fallo è decisamente una marcia in più.

Su Parole a Colori trovate le recensioni dei tre “libri del mese” e di molti altri ancora, insieme a interviste ad autori ed editori e altri interessanti approfondimenti. Fatemi sapere cosa ne pensate di queste “signore in giallo 2.0”, se avete letto i libri, se pensate di farlo. Aalla prossima!

 

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