Puntualmente ogni anno, nel mese di giugno, i direttori artistici dei sempre meno numerosi e più poveri teatri italiani convocano gli addetti ai lavori per presentare il programma della nuova stagione, sperando che il cartellone, lungamente meditato, riesca ad attrarre il pubblico in sala.

Il vostro cronista, per quanto abbia a cuore le sorti del teatro italiano, evita di partecipare a tali eventi perché li ritiene poco interessanti e autocelebrativi.

Ciò nonostante ho subito accettato il cortese invito dell’Eliseo, curioso di ascoltare le parole di Luca Barbareschi, proprietario nonché direttore artistico dello storico teatro romano.

Anche chi segue poco le vicende culturali nostrane potrebbe aver sentito qualcosa delle polemiche generate dallo stanziamento statale di 8 milioni per il biennio 2017/18 a favore del Teatro Eliseo, a un passo dalla chiusura, stando alle parole dello stesso Barbareschi.

Lo stanziamento ha scatenato l’ira dei direttori artistici di tutta Italia, che hanno accusato Barbareschi di aver fatto la classica sceneggiate napoletane e le istituzioni di avere riconosciuto solo all’Eliseo uno stato d’emergenza che invece è diffuso.

Glauco Mauri protagonisti dello spettacolo “Finale di partita”.

Fiumi di parole, e persino un’interrogazione parlamentare dopo la conferenza stampa di presentazione del cartellone 2017/2018 era attesa come un grande evento, meritevole di essere seguito dal vivo.

Gli occhi e le orecchie erano tutti per Luca Barbareschi, il vincitore del braccio di ferro politico-economico, chiamato a spiegare come avrebbe impiegato le risorse ricevute per il rilancio del suo progetto “Eliseo”.

Ebbene Barbareschi non ha tradito le attese. Fiero e sicuro ha presentato con entusiasmo e vigore il programma di quello che sarebbe bene definire Eliseo Media. Il teatro punta infatti a diventare un polo d’eccellenza, polivalente, dove 365 giorni all’anno, dalla mattina alla sera, il pubblico possa sentirsi a casa e godere di tante proposte.

 

ELISEO MEDIA: DALLA MUSICA ALLA LETTERATURA

L’Eliseo, divenuto anche una Fondazione, ha instaurato una serie di partnership, a partire da quelle con il Ministero dell’Istruzione e con l’Ufficio scolastico regionale, che porteranno alla giornata mondiale del teatro del 27 marzo 2018 e al Festival del laboratorio teatrale della scuola a giugno 2018.

Confermata la collaborazione con il Teatro di Tor Bella Monaca che già quest’anno ha ospitato alcune prestigiose produzioni dell’Eliseo e che replicherà nella prossima stagione, a partire dalla ripresa di “American Buffalo” con Marco D’Amore nel mese di novembre.

Non solo teatro, ma musica, con il maestro Salvatore Accardo, violinista di fama internazionale, che con la sua orchestra da camera italiana si esibirà in quattro date (2 e 30 ottobre, 13 novembre, 11 dicembre) e al mattino parlerà di musica con i giovani.

Ambra Angiolini protagonista della “Guerra dei Roses”.

Confermati e ampliati gli incontri culturali, che spaziano dall’appuntamento con le scienze di Brian Circle Italia a cura di Vivian Kasam alle visite guidate domenicali in collaborazione con la casa editrice il Mulino, dalle lezioni sulla Storia dell’arte al percorso musicale su Wagner di Giuseppe Di Giacomo. Tra le novità, il Premio Strega Alessandro Piperno con Annalena Benini condurrà il pubblico attraverso i segreti della letteratura italiana.

Non sono meno interessanti le proposte di Eliseo cinema e TV. Tra i vari progetti in cantiere spiccano “Brutti e Cattivi” di Cosimo Gomez con Marco D’Amore, Claudio Santamaria e Sara Seraiocco che potrebbe prendere parte alla prossima Biennale di Venezia e l’inizio delle riprese del film tv “Rocco Chinnici” con Sergio Castellitto e Cristiana Dell’Anna.

 

ACCADEMIA DI FORMAZIONE E PROGRAMMA TEATRALE

Vi starete dicendo: tutto molto bello, ma il teatro?

Prima del programma con gli spettacoli, ci sembra interessante segnalare come dal 2018 l’Eliseo avrà una sua Accademia di formazione teatrale, su base triennale, grazie all’accordo raggiunto pochi giorni fa con una importante azienda di moda americana, decisa ad investire nel talento.

Luca Barbareschi non ha voluto svelare il nome dell’azienda in questione. Per i dettagli non ci resta che rimandare a una prossima conferenza stampa.

Sul sito potete trovare il programma completo dell’Eliseo e del Piccolo Eliseo, noi vogliamo segnalarvi alcuni dei titoli più interessanti.

Per l’Eliseo, “Finale di partita” di Samuel Beckett (26 settembre – 15 ottobre) con un mostro sacro del calibro di Glauco Mauri; “Il malato immaginario” di Molière (28 novembre – 17 dicembre), per la regia di Andree Ruth Shammah e con Gioele Dix; “La guerra dei Roses” di Warren Adler (19 dicembre – 7 gennaio) con Ambra Angiolini. E ancora “Sogno di una notte di mezza estate” (9 – 28 gennaio 2018) con Violante Placido, Stefano Fresi, Giorgio Pasotti, Paolo Ruffini.

Come ha sottolineato con orgoglio lo stesso Barbareschi, 10 dei 13 spettacoli previsti in cartellone al Piccolo Eliseo presentano una drammaturgia italiana, solo per questo meriterebbero una chance. Noi vi consigliamo “Pugni di zolfo” (8 -26 novembre) di e con Maurizio Lombardi, “La Paranza dei Bambini” (29 novembre -17 dicembre) di Roberto Saviano e Mario Gelardi, “Prima di andar via” (9 – 27 maggio) di Filippo Gili con Giorgio Colangeli.

 

ELISEO OFF ED ELISEO IN MOVIMENTO

E se tutto questo non bastasse, nel 2018 l’Eliseo si prepara ad aprire una sua sezione “off”, per offrire un contributo al rinnovamento e alla scoperta del repertorio autoriale teatrale, partendo dall’identificazione della nuova drammaturgia italiana e straniera e permettendole di permeare i luoghi “altri” dell’Eliseo, dal foyer alle gallerie.

L’obiettivo è di divenire un punto di riferimento nell’esplorazione del teatro d’autore contemporaneo, valorizzando le potenzialità dei testi, gli spazi scenici, gli autori, le produzioni e il pubblico partecipante.

Eliseo in movimento, per finire, si propone di venire incontro alla contemporaneità e rielaborarla attraverso forme e linguaggi inconsueti con spettacoli e attività che spaziano dalla letteratura alla danza.

Insomma, la stagione 2017/18 del Teatro Eliseo promette di “restituire emozioni”, come recita il messaggio promozionale, e magari di aprire la strada a un nuovo modo di fare non solo teatro ma cultura in Italia. Agli abbonati l’ardua sentenza.

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