“Macbeth Neo Film Opera”: l’ambizione come seme della follia

Daniele Campea adatta l’opera di Shakespeare in chiave contemporanea fondendo cinema, teatro e lirica

di Alessandra Pappalardo

 

Un film di Daniele Campea. Con Susanna Costaglione, Irida Gjergji Mero, Franco Mannella, Claudio Di Scanno. Drammatico, 50′. Italia 2016

Macbeth ascolta la profezia delle tre streghe che gli annunciano l’imminente conquista del trono di Scozia, precipitandolo in una spirale di violenza, solitudine e follia senza ritorno. Una nuova visione del capolavoro di Shakespeare, in un incontro tra cinema, teatro e opera.

 

Il cinema si fonde con la lirica e con il teatro. Daniele Campea, alla sua opera prima da regista, dirige magistralmente un adattamento del Macbeth di William Shakespeare che sorprende per la sua originalità e per il suo stile, e lascia il segno.

“Macbeth Neo Film Opera” è stato presentato al Taormina Film Fest riscuotendo ampio successo di pubblico e critica; adesso arriva nelle sale, sperando di bissare.

Susanna Costaglione presta il volto al protagonista, fornendo un’interpretazione convincente che punta tutto sull’esaltazione di alcuni aspetti psicologici del personaggio: l’ambizione come seme della follia delirante che conduce alla rovina e corrode dall’interno.

Lo scenario post industriale e la scelta del bianco e nero creano un’atmosfera cupa, quasi tangibile, un’atmosfera che più che da sfondo fa da interprete aggiunto e acquista forza e coesione in connubio con le musiche di Verdi e con alcuni pezzi sperimentali composti dal regista stesso.

Un’opera, “Macbeth”, quanto mai attuale, rivisitata questa volta in chiave contemporanea e resa accessibile, senza per questo cadere nel banale o nel già visto.