Maggio in libreria: le nuove uscite da non perdere

Apriamo il mese di maggio con la rassegna delle nuove uscite. Aspettando il Salone del Libro di Torino (su Parole a Colori potrete trovare un bello speciale, con appuntamenti, immagini dagli stand, informazioni utili), che per molti sarà l’occasione di lasciarsi andare a spese pazze e acquisti compulsivi, ecco cosa aspettarsi sugli scaffali nei prossimi 31 giorni.

Memoriale dell'inganno, La ragazza di fronte, Sei la mia vita

Memoriale dell’inganno, Jorge Volpi | Mondadori | 5 maggio
Il 17 settembre 2008, in seguito al fallimento della Lehman Brothers, J. Volpi, uno dei geni della finanza più rispettati di tutta New York, abbandona gli uffici della sua società. Quello stesso giorno, le autorità lo accusano di aver frodato i suoi investitori per quindici milioni di dollari. Qualche anno dopo, esiliato in un luogo sconosciuto, J. Volpi invia a un famoso agente letterario un manoscritto autobiografico in cui rivela come, durante la bolla immobiliare, i signori di Wall Street lucrarono senza scrupoli orchestrando una delle più grandi catastrofi economiche di tutti i tempi. A differenza di altre confessioni sorte a ridosso della crisi, Memoriale dell’inganno è una grandiosa storia familiare raccontata con i toni e il ritmo del noir: è la appassionata indagine di un figlio che tenta di scoprire la vera identità del padre che non ha mai conosciuto, un impiegato del ministero del Tesoro statunitense che durante la Seconda guerra mondiale lavorò come assistente di Harry Dexter White, il creatore del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale. Alla fine del conflitto, entrambi gli uomini furono accusati di appartenere allo stesso circolo di spie russe… Da un inganno all’altro, in un intreccio di personaggi fittizi e reali, il lettore viene condotto attraverso i passaggi segreti della Guerra fredda fino agli scabrosi retroscena di Wall Street, sempre più incapace di distinguere l’invenzione dalla verità, sempre più immerso negli abissi della fragilità umana…

La ragazza di fronte, Margherita Oggero | Mondadori | 5 maggio
Quando era bambino, arrivato a Torino dal Sud, Michele era rimasto incantato dalla bambina che leggeva, seduta sul terrazzino di fronte. Quando era bambina, tormentata dai fratelli gemelli scatenati, Marta si rifugiava sul balcone per sognare le vite degli altri. Come una folata di vento che scompigli la quiete del grande cortile che li separa, ora la vita ha rimescolato le carte. Marta è una donna adulta, indipendente e sola, con un solo motto – bastare a se stessi, come i gatti – e un solo piacere segreto: spiare da dietro le tende, al buio, la finestra di fronte. È andata lontano, ha viaggiato e da poco è tornata a casa, in un condominio simile a quello dell’infanzia. Anche Michele si è spinto dove nessuno avrebbe pensato, e ogni giorno per mestiere vede gente che fugge e che torna: guida i Frecciarossa attraverso l’Italia, e in poche ore solca la penisola per poi rientrare nel suo nuovo appartamento e affacciarsi ancora una volta su un cortile. Fino a quando succede una cosa imprevista, anzi più d’una: di quelle che accelerano il corso dell’esistenza, che costringono a uscire dal guscio protettivo che ci costruiamo, a guardarsi negli occhi.

Sei la mia vita, Ferzan Ozpetek | Mondadori | 5 maggio
Un’auto lascia Roma di primo mattino. Alla guida, c’è un affermato regista. Sul sedile accanto, l’uomo che da molti anni ama di un amore sconfinato. Dove stanno andando? Mentre la città si allontana e la strada comincia a inerpicarsi dentro e fuori dai boschi, il regista decide di narrare al compagno silenzioso il suo mondo “prima di lui”: «La mia vita è la tua e ora te la racconterò, perché domani sarà solo nostra». Inizia così un viaggio avanti e indietro nel tempo: i primi anni in Italia, dove era giunto dalla Turchia non ancora diciottenne con il sogno di studiare e fare cinema, le persone che hanno lasciato il segno, gli amici, gli amori, le speranze, le delusioni, i successi. Tante storie, esilaranti eppure commoventi, che compongono «la Storia» di un’esistenza che si annulla in un’altra come estremo dono d’amore. Un Amore che non si arrende, un sentimento assoluto capace di resistere a qualsiasi prova.

Il segreto degli angeli, Cari mostri, Cosa resta di noi

Il segreto degli angeli, Camilla Läckberg | Marsilio | 7 maggio
Decisa a cominciare una nuova vita, Ebba fa ritorno a Valö, la splendida isola della sua infanzia affacciata sulle casette bianche e le rocce scoscese di Fjällbacka, nell’idillio dell’arcipelago svedese. Vuole rimettere a posto la colonia che le appartiene e che non ha più rivisto dal giorno in cui, una vigilia di Pasqua di molti anni prima, la sua famiglia scomparve nel nulla, lasciando dietro di sé solo una tavola apparecchiata a festa e una bambina di un anno che vagava smarrita. Nessuno li rivide più; nessuno fu mai in grado di stabilire cosa fosse realmente accaduto. Un mistero che da sempre stuzzica la curiosità di Erica Falck, ora entusiasta all’idea di poter riprendere in mano la sua personale indagine su quell’oscura storia. Ma sembra che per Ebba non ci sia pace. Qualcuno vuole allontanarla, disposto a tutto per proteggere il segreto dell’isola. Dopo un incendio scoppiato nella notte, le minacce si fanno sempre più incalzanti: Ebba ha già perso tutto, eppure c’è ancora qualcuno che desidera la sua morte. A Erica e Patrik non resta che unire le forze per trovare le ragioni di un rancore che gli anni non hanno placato, cominciando da un debole indizio: vecchie tracce di sangue che i lavori di restauro hanno portato alla luce nella colonia di Valö. Una sorta di filo rosso che si snoda a ritroso, conducendo a un passato lontano quando, all’inizio del secolo scorso, Fjällbacka conobbe una misteriosa «fabbricante di angeli».

Cari mostri, Stefano Benni | Feltrinelli | 13 maggio
Stefano Benni sfida il racconto di genere e apre la porta dell’orrore. Lo fa con ironia, lo fa attingendo al grottesco, lo fa tuffandosi nel comico, lo fa tastando l’angoscia, lo fa, in omaggio ai suoi maestri, rammentandoci di cosa è fatta la paura. E finisce con il consegnarci una galleria di memorabili mostri. E allora ecco gli adolescenti senza prospettiva o speranza, ecco il Wenge – una creatura misteriosa che semina panico e morte –, ecco il plutocrate russo che vuole sbarazzarsi di un albero secolare, ecco una Madonna che invece di piangere ride, dolcemente sfrontata, ecco il manager che vuole ridimensionare un museo egizio sfidando una mummia vendicativa. Con meravigliosa destrezza Stefano Benni scende negli anfratti del Male per mettere disordine e promettere il brivido più cupo e la risata liberatoria. E in entrambi i casi per accendere l’immaginazione intorno ai mostri che sono i nostri falsi amici, i nostri veleni, le nostre menzogne. La paura è una grande passione, se è vera deve essere smisurata e crescente. Di paura si deve morire. Il resto sono piccoli turbamenti, spaventi da salotto, schizzi di sangue da pulire con un fazzolettino. L’abisso non ha comodi gradini.

Cosa resta di noi, Giampaolo Simi | Sellerio | 14 maggio
Edo e Guia sono sposati da quattro anni. D’inverno vivono a Roma, d’estate in Versilia, dove Edo gestisce lo stabilimento balneare dei suoceri. Guia è una scrittrice in cerca della consacrazione, e il loro sembra un matrimonio solido, di forte complicità. La coppia è però consumata dal desiderio di avere un figlio, che non arriva nonostante la fecondazione assistita, con le sue speranze e disillusioni. I due hanno deciso di non condividere con nessuno il calvario tra cliniche e ambulatori, e reclusi in questa bolla di intimità sembrano essere sempre più legati tra loro. Invece l’unione è destinata a sbriciolarsi: Edo deve trattenersi a Viareggio e attraversa un insolito periodo di separazione dalla moglie, assaporando la solitudine del mare d’inverno. Guia si immerge nella stesura del suo nuovo libro. Poi però Edo incontra Anna. Single quarantenne, Anna deve difendersi dall’invadenza, ai limiti dello stalking, del suo ex fidanzato Giangi, un comico che per breve tempo ha avuto successo in TV. Fin quando Anna sparisce misteriosamente, dopo un appassionato incontro clandestino con Edo. Da qui la vicenda si avvia verso la deflagrazione. Le indagini per la scomparsa della donna suscitano un circo mediatico fragoroso e invadente, che si insinua velenosamente nelle vite dei personaggi. Edo, timoroso di essere scoperto nella sua infedeltà e di trovarsi sospettato nel caso, vorrà cercare il colpevole che crede di vedere nell’ex fidanzato di Anna, principale accusato. Guia invece si lancia in una strenua difesa di Giangi, e in quella vita di provincia, vischiosa, ipocrita, velleitaria, una tessitura di piccole bugie farà nascere il male.

Un terribile amore, L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome, Perché tu non ti perda nel quartiere

Un terribile amore, Catherine Dunne | Guanda | 14 maggio
Due donne, due destini, un incidente in comune: l’amore. Per Calista, irlandese di buona famiglia, arriva molto presto, a diciassette anni, ha il volto di Alexandros, trentenne cipriota, bellissimo e sicuro di sé, e significa l’ingresso in una nuova esistenza, in un Paese straniero. Per Pilar, spagnola figlia di contadini, è un vortice di passione imprevisto che in un attimo sconvolge un piano seguito con rigore per dieci anni: lasciarsi alle spalle la miseria e l’ignoranza, diventare un’altra. Calista dovrà imparare nel modo più difficile a essere moglie e madre, mentre il suo matrimonio naufraga sugli scogli della nostalgia, della violenza e dell’inganno. Pilar sarà costretta a scegliere tra il suo progetto di vita e suo figlio, e si troverà a camminare su un filo teso tra la libertà e la solitudine. Finché le storie delle due donne si scontrano con il fragore di un evento traumatico: un omicidio, che ha radici più antiche di quanto possano immaginare.
Un romanzo potente che ha gli ingredienti delle grandi tragedie classiche e la forza della verità di ogni giorno: quella di due protagoniste femminili indimenticabili in guerra contro un mondo maschile. Capaci di infinito amore e infinito odio, disposte a perdere tutto pur di non tradire se stesse.

L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome, Alice Basso | Garzanti | 14 maggio
Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: da piccoli indizi che sembrano insignificanti, coglie l’essenza di una persona, riesce a mettersi nei suoi panni, pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Di queste caratteristiche ne ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un’importante casa editrice. Scrive libri per altri. L’autore le consegna la sua idea, il materiale su cui documentarsi e lei riempie le pagine delle stesse identiche parole che avrebbe utilizzato lui. Un lavoro svolto nell’ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare di persona gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda ad una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva possibile. Da tempo ha smesso di credere che potesse capitare anche a lei. Per questo sa di doversi proteggere perché dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino mette in atto il suo piano imprevisto e fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che in amore nulla è come sembra. Questa volta è difficile resistere a Riccardo e a quell’alchimia che pare non esser mai svanita. Proprio ora che Vani ha bisogno di tutta la sua concentrazione, di tutto il suo intuito. Un’autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. Perché c’è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore.

Perché tu non ti perda nel quartiere, Patrick Modiano | Einaudi | 19 maggio
Jean Daragane, scrittore parigino vicino alla settantina, vive in totale solitudine, fuori dal resto del mondo. Una sera, però, dopo mesi in cui non ha letteralmente parlato con nessuno, il telefono di casa squilla: si tratta di un uomo che dice di aver ritrovato la sua agenda, perduta su un treno. Daragane inizialmente è recalcitrante a incontrarlo; rompere il suo isolamento gli costa, e i numeri segnati su quella rubrica non gli interessano più. Ma infine accetta un appuntamento. E cosi che conosce l’ambiguo, mellifluo Gilles Ottolini e la sua sottomessa e giovane compagna, Chantal Grippay. L’appuntamento farà ripensare Deragane al suo primo romanzo e gli farà rivalutare una serie di dettagli a suo tempo trascurati che lo porteranno a riscoprire l’importanza della memoria, della nostalgia e dell’amore rimosso, ma mai sopito.


 

State aspettando qualche titolo con impazienza? Oppure avete già in mente una bella serie di letture per questo maggio che ci auguriamo porti bel tempo e temperature accettabili? Fateci sapere quali saranno i romanzi che vi faranno compagnia – o che sperate di poter acquistare presto. 

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