“Mare fuori”: una storia realistica e sofferta, tra dolore e grandi amori

Su Rai2 per sei prime serate la seconda stagione della serie con Carolina Crescentini

Una serie di Milena Cocozza e Ivan Silvestrini. Con Carolina Crescentini, Carmine Recano, Valentina Romani, Nicolas Maupas, Massimiliano Caiazzo, Vincenzo Ferrera, Antonio Orefice, Antonio De Matteo, Anna Ammirati, Giacomo Giorgio. Drammatico. Italia. 2020-in produzione

Nell’Istituto di Pena Minorile di Napoli, situato a picco sul mare, sono rinchiusi 70 detenuti, di cui 50 ragazzi e 20 ragazze che pensano che lo sbaglio sia proprio farsi arrestare. Tutti quanti al momento del loro ingresso hanno meno di 18 anni. Accanto a loro ci sono la severa direttrice, il comandante della polizia penitenziaria, gli educatori, il cuoco, il barbiere e altri che cercheranno di fare del loro meglio per dare una seconda chance ai detenuti.

 

Dopo il successo della prima stagione, riaprono le porte dell’IPM, l’Istituto di Pena Minorile di Nisida, situato a picco sul mare di Napoli, che ospita una settantina di detenuti sotto i 18 anni. Da oggi, mercoledì 17 novembre, per sei prime serate su Rai 2 torna la serie “Mare fuori” – i primi due episodi, “La famiglia che verrà” e “Nella gioia e nel dolore”, sono già disponibili in anteprima su RaiPlay. 

Nei dodici nuovi episodi ciascuno dei protagonisti si troverà di fronte, come una sorta di specchio, alla propria famiglia, e dovrà compiere un’importante scelta di vita: seguirne le orme o rinnegarle?

Oltre ai volti noti, nuovi personaggi faranno il loro ingresso nell’Istituto, come Kubra, una ragazza di origini nigeriane colpevole di matricidio; o Sasà, un ragazzino arrestato per violenza carnale, un reato che è convinto di non aver compiuto. Intanto, fuori dalle mura, si indaga per cercare i veri responsabili dei crimini compiuti dai giovani detenuti.

Confermato il cast “storico” della serie, tra cui figurano Carolina Crescentini, Carmine Recano, Valentina Romani, Nicolas Maupas, Massimiliano Caiazzo, Vincenzo Ferrera, Antonio De Matteo e Anna Ammirati.

Realistica e cruenta, “Mare Fuori” conferma, almeno per adesso, le buone cose viste lo scorso anno. Il racconto è espressione massima  dell’adolescenza in tutte le sue contraddizioni. La materia, sempre molto viva e controversa, viene affrontata senza fare sconti e con coraggio. Attraverso gli occhi dei ragazzi, la serie riesce a mettere in scena la perdita di senso, il dubbio su cosa sia giusto e sbagliato fare, la fascinazione del male.

Una storia di debolezze, di sbagli e di scontri, ma anche di riti di passaggio e di grandi e folli amori. Una storia sostenuta anche dall’affascinante ambientazione. Questo istituto penitenziario, ambiente chiuso per definizione, è proteso sul mare. E dall’esterno arrivano infatti echi e suggestioni per poter pensare anche, in qualche modo, al futuro.

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Campana doc, si laurea in scienze delle comunicazioni all'Università degli studi di Salerno. Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione, si augura sempre di fare con passione ciò che ama e di amare fortemente ciò che fa.

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