“Matilda – Il musical”: un concentrato di musica, girl power e positività

Alisha Weir interpreta la geniale, piccola protagonista di uno dei libri più amati di Roald Dahl

Un film di Matthew Warchus. Con Emma Thompson, Lashana Lynch, Alisha Weir, Stephen Graham, Andrea Riseborough. Commedia, 117′. Gran Bretagna 2022

Matilda ha imparato a leggere a tre anni, e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica. Quando comincia a frequentare la scuola si annoia talmente tanto che l’intelligenza deve pur uscirle da qualche parte: così le esce dagli occhi. Gli occhi di Matilda diventano incandescenti e da essi si sprigiona un potere magico che l’avrà vinta sulla perfida direttrice Trinciabue, la quale per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli in un armadio pieno di chiodi, lo Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico, facendo roteare le bambine per le trecce e lanciandole lontano.

 

Per i bambini nati tra fine anni ’80 e anni ’90, la Matilda del romanzo omonimo di Roald Dahl ha e avrà probabilmente sempre il volto di Mara Wilson, che nel 1996 ha interpretato il personaggio nella versione cinematografica diretta da Danny DeVito. Una versione accattivante, riuscita, insuperabile. 

Se un nuovo adattamento avrebbe potuto scontentare qualcuno, la scelta di portare sul grande schermo il musical del 2011, rappresentato anche a Broadway, ha i suoi vantaggi. La storia è sempre quella, ma la presenza di canzoni e numeri di ballo rendono “Roald Dahl’s Matilda the Musical” a suo modo originale – sempre che non abbiate già visto lo spettacolo in teatro – e di fatto scoraggia i paragoni con la pellicola del 1996. 

Emma Thompson è davvero terrificante – e per molti versi irriconoscibile – nel ruolo della preside della scuola, la signorina Trinciabue. Ma come da tradizione la piccola Matilda Wormwood (l’esordiente Alisha Weir) non si lascerà spaventare.

Cresciuta da due genitori disattenti e superficiali, Matilda ha trovato fin da piccolissima sostegno e comprensione nei libri e nel magico mondo della letteratura. E ha poi sviluppato dei particolari poteri telecinetici che userà per imporsi sui bulli…

Il musical rende giustizia alla storia originale, una storia che parla di amicizia, del coraggio di lottare per ciò che è giusto e di non abbassare la testa davanti alle ingiustizie. Il cast è sul pezzo; i numeri ballati e cantati sono coinvolgenti e perfettamente integrati nella trama – si capisce che il film adatta uno spettacolo di successo, tutto è al suo posto. 

Come ha sottolineato il regista Matthew Warchus, le opere di Roald Dahl non smettono di essere attuali perché raccontano l’infanzia in modo veritiero, mostrandone luci e ombre. E ci fanno ricordare che, nonostante gli anni che passano, portiamo sempre qualcosa dei bambini che siamo stati dentro di noi. 

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Giornalista per passione e professione. Mamma e moglie giramondo. Senese doc, adesso vive a Londra, ma negli ultimi anni è passata per Torino, per la Bay area californiana, per Milano. Iscritta all'albo dei professionisti dal 1 aprile 2015, ama i libri, il cinema, l'arte e lo sport.

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