“Monaco – Sull’orlo della guerra”: una buona spy story in salsa diplomatica

Jeremy Irons elegante e naturale nel film sui due giorni che avrebbero potuto cambiare la storia

Un film di Christian Schwochow. Con George MacKay, Jeremy Irons, Robert Bathurst, Jannis Niewöhner, Jessica Brown Findlay. Drammatico, 123′. Gran Bretagna 2021

Autunno 1938: l’Europa è sull’orlo della guerra, Adolf Hitler si prepara a invadere la Cecoslovacchia e il governo di Neville Chamberlain è alla disperata ricerca di una soluzione pacifica. Il funzionario pubblico britannico Hugh Legat e il diplomatico tedesco Paul von Hartmann si recano a Monaco per una conferenza convocata d’urgenza, mentre la pressione si fa sempre più schiacciante. L’inizio delle negoziazioni vede i due vecchi amici in serio pericolo e al centro di una rete di sotterfugi politici. Gli occhi del mondo sono tutti puntati sulla conferenza, ma la guerra potrà essere evitata? E se sì, a quale costo?

 

La storia è sempre scritta dai vincitori. Quando due culture si scontrano, chi perde viene cancellato e il vincitore scrive i libri di storia, libri che sostengono la sua causa e condannano quella del nemico sconfitto.

Ho voluto iniziare la mia recensione del film “Monaco – Sull’orlo della guerra”, disponibile su Netflix, riportando il pensiero dello scrittore americano Dan Brown per evidenziare come qualsiasi evento storico, di grande o piccola portata, possa essere manipolato, a seconda dal punto di vista da cui viene raccontato.

Gli storici hanno sostenuto per anni che la conferenza di Monaco del settembre 1938, nel corso della quale si incontrarono Neville Chamberlain, Édouard Daladier, Adolf Hitler e Benito Mussolini cercando di scongiurare il conflitto, certificò l’inadeguatezza e la debolezza politica dei leader di Regno Unito e Francia, incapaci di pensiero critico davanti alla pericolosità del “nemico”.

Probabilmente la situazione è più complessa di quanto è stata dipinta, e gli storici stanno gradualmente rivedendo i loro giudizi trancianti. Durante quei giorni di settembre, a Monaco, si consumò infatti una rovente e intricata battaglia diplomatica.

“Monaco – Sull’orlo della guerra” rivisita l’evento in modo avvincente, raccontando la storia di due amici, un tempo compagni di studi, oggi brillanti diplomatici. Le strade del britannico Hugh Legat (MacKay) e del tedesco Paul von Hartmann (Niewöhner) si sono divise a causa di opposte visioni politiche, ma tornano a incrociarsi quando in gioco c’è il destino dell’Europa intera.

Christian Schwochow è attento e creativo nel mettere in scena una spy story in salsa diplomatica, dosando i toni e lo stile di racconto a seconda dei momenti e mantenendosi costante dall’inizio alla fine. Il suo stile registico è equilibrato ed essenziale.

Jeremy Irons interpreta il primo ministro inglese Neville Chamberlain. Monaco – Sull’orlo della guerra (2021)

Jeremy Irons interpreta con grande eleganza e naturalezza il ruolo del vecchio quanto lungimirante Neville Chamberlain, uomo e politico ormai al tramonto che tentò in tutti i modi di evitare il conflitto, memore del sangue versato nella Grande Guerra.

Chamberlain incarna tutte le contraddizioni della “vecchia” classe politica dell’epoca, ancora convinta di poter gestire e controllare il cambiamento e la rabbia popolare. Il suo atteggiamento pragmatico si scontra platealmente nel film con quello dei due giovani diplomatici, convinti che per fermare Hitler si sarebbe dovuto ricorrere anche all’azione e alla lotta armata.

Due visioni opposte della politica e della vita si fronteggiarono in quei due giorno del 1938 a Monaco, in pubblico e nelle stanze segrete della diplomazia. “Monaco – Sull’orlo della guerra” rappresenta in modo valido il momento storico, anche grazie al cast, sul pezzo e convincente.

La guerra, purtroppo, non fu evitata, ma grazie a pellicole come questa sappiamo che ci furono uomini e donne che non si arresero mai all’inevitabile, mettendo in gioco la propria vita pur di ostacolare l’ascesa e il folle dominio del Terzo Reich.

 

Il biglietto da acquistare per “Monaco – Sull’orlo della guerra” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio (con riserva). Ridotto. Sempre.

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È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

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