London Film Festival 2019: “Monos” di Alejandro Landes è il miglior film

Menizione speciale per "Honey boy" e "Saint Maud". "Atlantis" di Mati Diop è la miglior opera prima

Tempo di verdetti, al BFI London Film Festival 2019, con l’assegnazione dei premi nelle quattro categorie competitive: miglior film, miglior opera prima, miglior documentario e miglior cortometraggio.

Nel concorso principale, la giuria presieduta da Wash Westmoreland ha scelto di premiare “Monos” di Alejandro Landes, uno dei film più chiacchierati dell’anno, thriller allucinogeno e inebriante sui bambini soldato che è stato già accostato a capolavori come “Apocalypse now” e “Il signore delle mosche”.

“Si tratta di un risultato cinematografico incredibile, dove si sposano alla perfezione dinamismo visivo, performance impeccabili e una narrazione rivoluzionaria. In una parola un capolavoro“, ha dichiarato il presidente di giuria al momento della premiazione.

Menzione speciale per “Honey boy” di Alma Har’el (qui la recensione), ispirato alla biografia di Shia LaBeouf e al suo difficile rapporto col padre, e per “Saint Maud” di Rose Glass, dramma psicologico a tinte gotiche.

Come miglior opera prima è stato scelto “Atlantics” di Mati Diop, il racconto ipnotico del risveglio e della presa di coscienza di una ragazza ambientato a Dakar. “White Riot” di Rubika Shah è il miglior documentario; “Fault line (Gosal)” di Soheil Amirsharifi il miglior cortometraggio.

“I nostri premi mettono in evidenza il meglio del cinema di tutto il mondo – ha dichiarato Tricia Tuttle, presidente del BFI London Film Festival – e il pubblico si è commosso, è stato provocato e abbagliato da questi film, molti dei quali affrontano questioni sociali e politiche urgenti in maniera innovativa”.

E il pubblico è stato messo nuovamente al centro della cerimonia di premiazione, dato il successo di questo nuovo approccio già sperimentato lo scorso anno. Per un London Film Festival sempre più femminile (oltre il 60% dei film presentati hanno registe o aiuto registe donne), internazionale e sperimentale.

 

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Giornalista per passione e professione. Mamma e moglie giramondo. Senese doc, adesso vive a Londra, ma negli ultimi anni è passata per Torino, per la Bay area californiana, per Milano. Iscritta all'albo dei professionisti dal 1 aprile 2015, ama i libri, il cinema, l'arte e lo sport.

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