“Moonfall”: un disaster movie dalla trama alquanto debole e assurda

Roland Emmerich dirige una pellicola dalla trama confusa e poco intrigante, vista e rivista

Un film di Roland Emmerich. Con Halle Berry, Patrick Wilson, John Bradley, Charlie Plummer, Wenwen Yu. Sci-fi, 130′. USA 2022

Durante una missione spaziale, una nuvola di nanoparticelle nere e minacciose si solleva dalla Luna e attacca tre astronauti. Sulla Terra seguono un’indagine e un processo che congedano prematuramente il comandante Bryan Harper, sopravvissuto con la collega Jocinda Flower al misterioso incidente. Per i suoi superiori, Harper ha commesso un errore che è costato la vita a un membro dell’equipaggio. Dieci anni, un divorzio e diverse bottiglie dopo, è richiamato alle armi per salvare la Terra. Perché la Luna sta cadendo, la Nasa è confusa e l’esercito americano ha una un’idee balorda e atomica. Spetterà ai due vecchi colleghi riprendere la rotta e scoprire l’arcano. Li aiuta nell’impresa KC Houseman, podacster complottista convinto che la causa del disastro sia un’entità extraterrestre annidata nel cuore dell’astro. Non resta che accendere la rampa di lancio e verificare su campo (lunare).

 

Roland Emmerich, il regista tedesco di “Independence Day”, “The Day After Tomorrow”, “2012”, torna al suo genere preferito, il catastrofico, con “Moonfall”, che mescola teorie del complotto e l’ansia generalizzata che a distruggere la Terra possa essere niente meno che… la Luna!

Gli astronauti Jocinda Fowler (Berry) e Brian Harper (Wilson) sopravvivono a un misterioso incidente nello spazio, a cui segue un’indagine e un processo che vede il secondo congedato. Dieci anni dopo, vengono entrambi richiamati in servizio perché la Luna sta letteralmente cadendo e la Nasa non sa che pesci prendere. Ad Harper e Fowler toccherà tornare sul campo (lunare) per capire cosa sta succedendo.

La trama di “Moonfall” è confusa e poco intrigante, soprattutto perché la premessa da cui muove l’intreccio, ovvero che la Luna possa cadere sulla Terra, è davvero poco credibile – pensiamo solo che la Luna si sta allontanando da noi di circa 3,8 cm all’anno. Emmerich tenta di giustificare gli eventi introducendo alieni e intelligenza artificiale, ma anche queste idee non convincono del tutto.

Ma al di là della storia, quello che davvero difetta al film è la capacità di portare il pubblico a empatizzare con i personaggi, a prendere a cuore l’esperienza catastrofica che stanno vivendo. “Moonfall” si lascia guardare senza partecipazione, restando freddo e distante. E anche la componente visiva non è che sia poi così stimolante…

Tra situazioni spinte fino al limite dell’assurdo e alcune sequenze letteralmente copiate da altri film dello stesso regista, “Moonfall” si rivela un disaster movie noioso e banale, che niente di nuovo o memorabile aggiunge a tutti i suoi noti e riusciti precedessori.

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Campana doc, si laurea in scienze delle comunicazioni all'Università degli studi di Salerno. Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione, si augura sempre di fare con passione ciò che ama e di amare fortemente ciò che fa.

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