“Natale a 5 stelle”: quando il cinepanettone è targato Netflix

Riferimeni evidenti e riusciti alla situazione politica italiana. Gag già viste e luoghi comuni

Un film di Marco Risi. Con Andrea Osvárt, Martina Stella, Björn Freiberg, Ricky Memphis, Massimo Ghini. Commedia. Italia 2018

Si sta avvicinando il Natale. Una delegazione politica italiana, con in testa il nostro Premier, è in visita ufficiale in Ungheria. Oltre agli impegni politici, il Premier intende passare, di nascosto, qualche ora lieta in compagnia di una giovane onorevole dell’opposizione in viaggio con la delegazione. Tutto sembra procedere per il meglio fino a quando i due maldestri amanti si ritrovano con un misterioso cadavere nella suite del lussuoso Hotel dove alloggiano. Per non finire nel turbine di uno scandalo, nel caso la cosa fosse scoperta, si affidano al prezioso aiuto del portaborse del Premier. Per loro sarà una giornata lunga e difficile, con improvvisi e ripetuti colpi di scena.

 

Scritto nella prima stesura da Carlo ed Enrico Vanzina e poi firmato solo da quest’ultimo a causa della scomparsa del fratello, “Natale a 5 stelle” , in uscita il 7 dicembre sulla piattaforma di video streaming, è il primo cinepanettone prodotto e distribuito da Netflix insieme a Lucky Red.

Tratta dalla pièce teatrale “Out of Order” di Ray Cooney, la commedia degli equivoci riprende dall’originale un’ambientazione per larghi tratti circoscritta alla suite di un Grand hotel a Budapest per poi ampliare progessivamente il campo di osservazione.

Il film sembra funzionare nella prima parte grazie a un ritmo serrato e ai personaggi attuali che racconta. Sono chiari e riconoscibili i riferimenti al “Governo del cambiamento” italiano, e nel Presidente del consiglio Rispoli, pentastellato in missione a Budapest, intepretato da un Massimo Ghini in splendida forma, si può riconoscere il premier Conte.

Purtroppo l’illusione che questo cinepanettone sia diverso dalle decine di precedenti dura poco: ben presto ci rendiamo conto che siamo di fronte a gag che abbiamo visto e stravisto. Tutto gira intorno al sesso e a un amplesso che non vedremo mai. Il nostro protagonista proverà infatti in tutti i modi di tradire la moglie, ma verrà sempre interrotto.

Nonostante la forte attualità politica, “Natale a 5 stelle” non riesce mai a ingranare la marcia giusta risultando molto stereotipato e pieno di già visti, soprattutto per quanto riguarda le figure femminili. Un film comico che non riesce mai a far davvero ridere ed è questo il suo più grande limite.

 

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Campana doc, si laurea in scienze delle comunicazioni all'Università degli studi di Salerno. Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione, si augura sempre di fare con passione ciò che ama e di amare fortemente ciò che fa.

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