“Non mi lasciare”: al via su Rai1 la nuova fiction con Vittoria Puccini

Otto puntate e quattro prime serate per una storia ambientata tra Venezia e il Polesine

Una serie diretta da Ciro Visco. Con Vittoria Puccini, Alessandro Roja, Sarah Felberbaum, Maurizio Lombardi, Sandra Ceccarelli. Drammatico, poliziesco. Italia, 2022

 

La fiction Rai parte alla grande nel nuovo anno. Ad inaugurare la stagione è “Non mi lasciare”, serie thriller in otto episodi con Vittoria Puccini, Alessandro Roja e Sarah Felberbaum che esordisce oggi, 10 gennaio, e ci terrà compagnia per quattro prime serate.

La storia, tesa e realistica, è ambientata tra la suggestiva Venezia e le nebbie del Polesine, e ruota intorno a un tema delicatissimo come i reati informatici e la pedo-pornografia.

Il vicequestore Elena Zonin (Puccini) vive e lavora a Roma, dove si occupa di crimini informatici e dà la caccia a una rete di pedofili responsabile del rapimento e della vendita di minori sul web. Quando viene ritrovato a Venezia il corpo senza vita di un bambino, Elena si interessa al caso, convinta che sia collegato alla sua inchiesta.

Per lei andare a Venezia significa anche tornare a casa, perché è proprio dalla città lagunare che se n’è andata, misteriosamente, vent’anni prima. Qui ritrova Daniele (Roia), il suo grande amore di allora, diventato poliziotto come lei, e Giulia (Felberbaum), la moglie di Daniele, che un tempo era la sua migliore amica…

Mistero e indagine psicologica sono alla base di “Non mi lasciare”, che riesce sin dalla prima puntata a tenere lo spettatore con il fiato sospeso. Il pubblico si pone fin da subito molte domande, riguardanti l’indagine ma anche il passato dei protagonisti.

Venezia e il Polesine – location principali della storia, che comunque coinvolge anche Roma – contribuiscono a costruire un’atmosfera affascinante ed enigmatica.

Attuale e coraggiosa nell’affrontare tematiche come il dark web, la parte più profonda e “nascosta” di internet dove si celano realtà molto oscure, e i reati contro l’infanzia ma sempre con un linguaggio adatto al grande pubblico e alla prima serata, “Non mi Lasciare” riesce a prendere il pubblico per mano e condurlo in questa indagine, e nelle vite dei personaggi.