“Ocean’s 8”: cast di stelle per un reboot tutto al femminile della saga

Sandra Bullock, Cate Blanchett, Anne Hathaway tentano il colpo della vita al Gala del MET

Un film di Gary Ross. Con Sandra Bullock, Cate Blanchett, Anne Hathaway, Mindy Kaling, Sarah Paulson. Azione, 110′. USA 2018

Debbie Ocean ha passato cinque anni in carcere a progettare un colpo del secolo degno delle imprese del fratello Danny, ormai dato per morto. Il piano di Debbie è ambizioso: rubare una collana di Cartier del valore di 150 milioni di dollari, e farlo durante il Gala annuale del Metropolitan Museum. Ma per portare a termine quel piano ha bisogno di alleate, tutte donne perché “un lui si nota e una lei si ignora”. La prima componente della banda è la sua partner storica nel crimine, la biker Louise. Seguono un’esperta di gioielli, una hacker, una borseggiatrice, una stilista di moda e una ricettatrice. Riusciranno le nostre antieroine a mettere a segno la grande truffa?

 

Dopo la trilogia diretta da Steven Soderbergh e prodotta da Jerry Weintraub, uscita tra il 2001 e il 2007, c’era davvero bisogno di tornare sul tema, proponendo un “Ocean’s 8”? Probabilmente no.

Viviamo però nella stagione del #MeToo e della ripresa dei movimenti femministi, per quanto beceri, e Hollywood, colpita al cuore e al portafoglio dagli scandali non può non cogliere al volo ogni occasione di pulirsi la coscienza e prendere posizione. Considerando poi la tendenza degli ultimi anni a produrre sequel, remake e reboot a ripetizione non sorprende il proliferare, nella programmazione dei prossimi mesi, di titoli tutti al femminile.

Togliamoci subito il dente: “Ocean’s 8” è complessivamente un film godibile, leggero, a tratti divertente, senza alcuna pretesa autoriale. Il classico film estivo, da vedere magari in un cinema sotto lo stelle con vista mare.

Il cast di stelle, però, può poco per salvare una pellicola che, sin dalle prime battute, si dimostra semplice e persino banale, con un intreccio solamente a tratti coinvolgente.

A unire il film alla celebre trilogia “maschile” che l’ha preceduto, il personaggio Debbie Ocean (Bullock), sorella di Danny (Clooney). Dopo aver scontato una pena per truffa, Debbie vuole riscattarsi realizzando un colpo storico. Mette quindi insieme una banda, tutta al femminile.

La prima parte del film è dedicata al reclutamento. La selezione, nonostante la comparsa in scena di attrici del calibro di Helena Bonham Carter nel ruolo dell’eccentrica stilista fallita Rose Weil, e di Sarah Paulson in quello di Tammy, mamma premurosa e geniale ricettatrice, risulta piuttosto noiosa.

Riunire tante interpreti di spessore non basta, se la sceneggiatura zoppica. E per “Ocean’s 8” si ha come l’impressione che gli autori non abbiano voluto sprecarsi nel delineare i personaggi in modo approfondito, accontentandosi di abbozzarli.

La musica cambia – fortunatamente! – nella seconda parte, quando si passa all’azione vera e propria, ovvero il Gala al MET. Lo spettatore segue con curiosità le varie fasi del colpo e ammira le otto complici al lavoro sul campo.

Un po’ a sorpresa emerge dal gruppo Anne Hathaway, bella e ironica nell’interpretare l’apparentemente svampita e capricciosa stella del cinema Daphne Kluger. La Hathaway ribalta nel corso della storia tutti i cliché sul suo personaggio, mostrando furbizia, intelligenza e talento, e dando un contributo decisivo alla riuscita del film.

Trattandosi di una storia di vendetta sentimentale e riscatto tutta al femminile, i personaggi maschili appaiono marginali, al massimo strumenti nelle mani delle nostre eroine. Una scelta che, se da una parte è in linea con il progetto, dall’altra, paradossalmente, fa venire meno quello “scontro tra i sessi” che avrebbe giovato alla migliore riuscita del film.

Ci sono buone possibilità che in un prossimo futuro sentiremo parlare di un “Ocean’s 9”. Quello che ci auguriamo è che il sequel, se ci sarà, sia scevro da qualsiasi condizionamento femminista, evitando così di sciupare nuovamente tante belle e ricche potenzialità.

 

Il biglietto da acquistare per “Ocean’s 8” è:
Nemmeno regalato. Omaggio (con riserva). Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

 

Previous article“La bella e le bestie”: incontro a Roma con l’attrice Mariam Al Ferjani
Next articleIntervista a Samuel Maoz: trauma e post-trauma della società israeliana
È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here