“Our souls at night”: quando Romeo e Giulietta hanno i capelli bianchi

Jane Fonda e Robert Redford innamorati a ottant'anni nel film di Ritesh Batra disponibile su Netflix

Un film di Ritesh Batra. Con Jane Fonda, Robert Redford, Judy Greer, Matthias Schoenaerts,, Bruce Dern, Phyllis Somerville. Drammatico, 101′. USA, 2017

Basato sul romanzo omonimo di Kent Haruf

 

La vecchiaia è la stagione della vita in cui ci si confronta con il passato, con le scelte compiute nel corso dell’esistenza. Brutta bestia da affrontare, soprattutto se non si ha nessuno vicino.

C’è chi ha deciso di sposarsi e metter su famiglia anche in vista della terza età, perché con un compagno il rischio di soffrire di solitudine si riduce. Purtroppo l’uomo propone e Dio – o chi per lui – dispone, quindi può capitare comunque di ritrovarsi da soli, vedovi, addolorati, vecchi.

È quanto è capitato a Louis Waters (Redford) e Addie Moore (Fonda), rimasti entrambi solo e costretti a trascorrere la vecchiaia in case vuote.

Da sempre vicini nella cittadina di Holt, in Colorado, i due non hanno mai stretto un vero rapporto d’amicizia, finché una sera Addie non bussa alla porta di Louis per fargli un’insolita proposta: condividere il letto ogni notte, ma in modo casto, solo per fuggire la solitudine.

L’uomo, inizialmente meravigliato e titubante, alla fine accetta. Inizia così un’amicizia “di letto” che si tramuta poi in un sentimento profondo di affetto e stima.

Sposati per tanti anni, i due non hanno avuto matrimoni felici. Addie ha perso la figlia di 5 anni in un incidente, e questo ha portato a una frattura con il marito e il figlio. Louis, dal canto suo, ha avuto una breve relazione extraconiugale che ha messo a dura prova il rapporto.

Entrambi portano sulle spalle il peso degli errori passati, che non permettono loro di vivere serenamente. Il letto condiviso sarà l’occasione per provare a farlo davvero.

“Our Souls at Night” non è solamente un dramma romantico con protagonisti due grandi attori del cinema mondiale – freschi di Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia -, ma è anche una tenera e malinconica storia di pacificazione e di chiarimento all’interno di due famiglie lacerate.

Ritesh Batra costruisce un film godibile, garbato, pulito basandosi su una sceneggiatura lineare, semplice, che non cade mai nell’eccessivo buonismo o sentimentalismo.

Robert Redford e Jane Fonda danno prova di buon affiatamento e alchimia artistica e umana, risultando credibili nelle vesti della coppia di innamorati attempatelli.

Il film sarà disponibile su Netflix a partire dal 29 settembre e mai come in questo caso si nota il respiro televisivo del prodotto, che non va però a discapito della fattura, davvero ottima.

Come ci insegnano Louis e Addie nel tenero finale, non importa quanto la vita ci abbia tolto, non è mai troppo tardi per ricominciare e trovare qualcuno a cui aprire il nostro cuore.

 

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È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

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