“Papi chulo”: storia di un’amicizia improbabile e sincera

Matt Bomer e Alejandro Patiño protagonisti del nuovo film di John Butler presentato al TFF 2018

Un film di John Butler. Con Matt Bomer, Alejandro Patiño, Elena Campbell-Martinez, Wendi McLendon-Covey, Michael Shepperd. Commedia, drammatico, 98’. Irlanda 2018

La strana, irresistibile amicizia tra Sean, weatherman di una stazione tv di L. A., trentenne, gay, con una relazione finita alle spalle, ed Ernesto, ultrancinquantenne operaio cubano con moglie e figli, che ogni giorno va a dipingergli il terrazzo. Aperto dal crollo nervoso in diretta tv di Sean, un susseguirsi di gag linguistiche (Sean parla solo inglese, Ernesto solo spagnolo) e di acute osservazioni di carattere e d’ambiente.

 

Quanto tempo serve per elaborare un lutto sentimentale, la fine di un amore? Esiste un modo corretto e sano per farlo? E aprirsi con gli amici e sfogarsi è terapeutico, oppure è meglio tenersi tutto dentro?

“Papi chulo” di John Butler, presentato nella sezione Festa Mobile del TFF 2018, cerca di rispondere a queste universali e delicate domande raccontando l’improbabile quanto bizzarra amicizia tra il bel meteorologo trentenne gay Sean (Bomer) ed Ernesto (Patiño), ultrancinquantenne sovrappeso, cubano, con moglie e figli.

Il film è inizialmente una commedia paradossale e grottesca, abilmente costruita sul piano narrativo e registico sulla fisicità opposta dei due protagonisti e sul muro linguistico che li separa – il primo parla solo inglese, il secondo solo spagnolo.

Ma quando si pensa di avere davanti una via di mezzo tra “A spasso con Daisy” e “Quasi amici”, ecco che “Papi chulo” cambia pelle, virando decisamente verso il dramma. La seconda parte del film, pur mantenendo uno stile di racconto brillante e leggero, mostra con delicatezza e sensibilità la disperazione e il dolore che una persona può provare nel perdere l’amore di una vita.

Matt Bomber e Alejandro Patiño si rivelano assolutamente perfetti e complementari come coppia artistica, gettando le basi per far apparire credibile e sincera la relazione tra i due personaggi, ben caratterizzati in fase di scrittura e poi magistralmente interpretati.

“Papi chulo”, insomma, emoziona, commuove e diverte, lasciando allo spettatore la speranza di poter anche lui incontrare un Ernesto, qualora nella vita avesse bisogno di una persona capace di ascoltare ma non giudicare.

 

Il biglietto da acquistare per “Papi chulo” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre (con riserva)

 

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È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

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