Perché tenere un diario fa bene alla salute psichica e fisica

Pensate che tenere un diario sia una cosa da ragazzini? Ebbene la scienza dimostra che questa attività non fa solo bene psicologicamente, ma fisicamente. 

Un pezzo di Fastcompany.com spiega perché. 


 

Traduzione di Roberta Turillazzi

 

Sono anni – 12 per essere esatti – che tengo un diario. Quando mi capita di dirlo a qualcuno, ci sono quelli che pensano questo abbia a che fare con il mio lavoro di giornalista – sapete com’è, registrare i fatti giorno per giorno. Altri mi prendono in giro dicendomi che faccio ciò che fanno gli adolescenti – “Caro diario, questi sono i miei sentimenti” e via discorrendo. Quando ho iniziato a scrivere, ogni pagina era una faticaccia. Ma adesso, aprire il diario è la parte migliore della mia giornata. Dopo aver messo i miei pensieri nero su bianco mi sento meglio non solo mentalmente, ma anche fisicamente.

Potrebbe suonarvi sorprendente, ma la sensazione di benessere trasmessa dalla scrittura di un diario non è solo psicosomatica. Questa pratica ha davvero ripercussioni fisiche positive su chi la mette in atto. Stando al dottor James Pennebaker, psicologo ed esperto nel campo della scrittura espressiva – un tipo di scrittura che porta a esplorare delle questioni che possono letteralmente modificare il corso della nostra vita -, tenere un diario rafforza i Linfociti T, cellule fondamentali per il sistema immunitario umano, ed è dimostrato che porta anche a una diminuzione di depressione e ansia e a un aumento delle emozioni positive, del coinvolgimento sociale, della qualità dei rapporti più profondi.

“Le ricerche più interessanti nel campo della scrittura espressiva hanno coinvolto dei marker per valutare la salute fisica dei soggetti e i cambiamenti biologici – ha raccontato Pennebaker – Diversi studi hanno dimostrato che ci sono miglioramenti nel sistema immunitario, nel ritmo sonno-veglia, nella pressione sanguigna, e anche in altri parametri legati al livello di stress. Le persone vanno meno dal dottore, dopo essersi messe alla prova nella scrittura”.

Ma insomma, cosa chiama in causa la scrittura di un diario? Si tratta di un mix tra elementi personali, report di fatti avvenuti, mediati però dalla parte razionale del soggetto, esplorazione di sentimenti, che sono spesso irrazionali, sempre importanti per chi li ha vissuti. Certe settimane scrivo tutti i giorni, poi capita che passi un mese senza tirar fuori neppure una parola. Quello che davvero caratterizza scrittura espressiva e affini è che non è solo l’atto di analizzare i pensieri – qualcosa che potreste fare semplicemente pensando – che porta benefici importanti alle persone. Sembra proprio che i risultati si ottengano grazie all’atto stesso di scrivere.

“Scrivere permette di accedere all’emisfero sinistro del cervello, che è quello legato alla razionalità e all’analisi – spiega Maud Purcell, psicoterapeuta ed esperta di scrittura – Mentre l’emisfero sinistro è occupato, il destro è libero di fare ciò che gli viene meglio, creare, intuire, sentire. Così facendo, la scrittura aiuta a rimuovere i blocchi mentali e permette di utilizzare una parte maggiore del nostro potenziale intellettivo per capire meglio noi stessi e il mondo che ci circonda”.


 

Cosa ci dite amici lettori? Vi è mai capitato di tenere un diario? E sapevate che questo tipo di scrittura fa bene non solo alla mente ma anche al corpo?

Se l’argomento vi ha incuriosito, non perdete il pezzo con gli otto consigli degli esperti per rendere la vostra scrittura più proficua, fluida e salutare – oppure per cominciare con i migliori auspici a tenere un diario, se siete agli inizi e non sapete bene da che parte rifarvi. Prossimamente su Parole a Colori.