“Perfect 10”: i giovani della provincia inglese in un film lento e noioso

Frankie Box brava e volenterosa nel dramma di Eva Riley, che però non convince nemmeno un po'

Un film di Eva Riley. Cin Frankie Box, Alfie Deegan, Sharlene Whyte, Will Ash. Drammatico, 84′. Gran Bretagna 2019

La quindicenne Leigh è una ginnasta concentrata sulla sua prima competizione di squadra. La sua vita viene stravolta quando Joe, il fratellastro maggiore di cui non conosceva l’esistenza, va a vivere con lei e il padre. Quando anche la sua sicurezza nella disciplina ginnica viene meno, Leigh si ritrova coinvolta con il fratello nel mondo clandestino delle moto. Iniziando a trovare l’entusiasmo e le attenzioni di cui ha sempre avuto disperatamente bisogno, Leigh è a un bivio tra i suoi sogni da ginnasta e questo esaltante nuovo mondo.

 

Capita sempre più spesso di leggere e sentir dire che, oggi, entrare in contatto con i giovani, per gli adulti, è sempre più difficile. Ma quanta responsabilità hanno i genitori o i tutori, nello stato delle cose?

Viviamo in un mondo paradossale dove molti spesso sono i figli a dover crescere prima del tempo per potersi occupare di chi, in realtà, dovrebbe occuparsi di loro. Quando la famiglia si sgretola e non esistono più punti di riferimento, imboccare una strada pericolosa o farsi traviare da amicizie sbagliate è sempre più facile…

“Perfect 10” di Eva Riley, presentato in concorso ad Alice nella città, è un crudo affresco della provincia inglese. La 15enne Leigh – interpretata da una convincente Frankie Box – può contare solo sulle proprie forze e sulla sua passione per la ginnastica artistica, dopo la prematura morte della madre.

La realtà giovanile del posto, dominato dalla noia e dal vuoto, viene raccontata con uno stile a tratti pasoliniano. Nonostante l’ambizione del progetto, però, il film lascia lo spettatore indifferente e annoiato. Lo sviluppo della storia, infatti, è lento, privo di colpi di scena.

L’arrivo del fratellastro Joe nella vita di Leigh è l’unico guizzo dello script, un guizzo modesto. Per il resto, la sceneggiatura non approfondisce nessuna delle tematiche che introduce, rimanendo in superficie e sprecando un’idea di base interessante.

Frankie Box è braca e volenterosa ma la sua presenza e il suo talento da soli non bastano a salvare una pellicola sicuramente ambiziosa ma modesta nei risultati.

 

Il biglietto da acquistare per “Perfect 10” è:
Neanche regalato (con riserva). Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

 

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È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

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