“Pinocchio”: il live action Disney, senza infamia e senza lode

Robert Zemeckis riprende il film d'animazione del 1940, con poche novità e spunti

Un film di Robert Zemeckis. Con Tom Hanks, Luke Evans, Cynthia Erivo, Joseph Gordon-Levitt, Lorraine Bracco. Commedia. USA 2022

Sono ormai tanti anni che Geppetto non esce dalla sua bottega di orologi a cucù e giocattoli di legno. Non li vende nemmeno, quegli orologi, vuole solo stare tra di loro, in compagnia del gatto Figaro e della pesciolina Cleo. Ha perso un figlio e non ha mai smesso di pensare a lui, tanto che, per quello che sarebbe stato il suo compleanno, ha intagliato un burattino in legno di pino e ha sognato “sopra una stella” che potesse compiersi un miracolo.

 

Uscito su Disney+ l’8 di settembre, “Pinocchio” di Robert Zemeckis è il primo di una serie di nuovi titoli pensati per celebrare il centenario degli studi di animazione, che cadrà nel 2023.  

Come buona parte dei live action Disney che abbiamo visto in questi anni (“Aladin”, “Il Re Leone”, “La Bella e la Bestia”, l’elenco sarebbe lungo) anche “Pinocchio” si inserisce nella lista di film tecnicamente sorprendenti ma superflui da un punto di vista narrativo. I “belli che non ballano”, insomma.

Nonostante il tentativo del regista di inserire qualche elemento nuovo, di differenziare la sua versione da quelle degli altri, americani e italiani che siano, la sceneggiatura riprende quella del film d’animazione del 1940 – cambiano le musiche, ma il resto è sempre quello.

Apprezzabile la strizzata d’occhio alla versione originale di Carlo Collodi, con l’uso di location italiane, qualche accenno toscano e dei riferimenti alla lingua originale della fiaba – anche se, in questo senso, ci si domanda per tutto il tempo perché mai, a Siena, tutti parlino inglese.

Sicuramente più matura e profonda anche la gestione della “questione etica” alla base della storia di “Pinocchio”, ovvero come distinguere tra bene e male.

Giuseppe Battiston (Mangiafuoco) e Luke Evans (Il Postiglione) sono convincenti nei rispettivi ruoli. Il Geppetto di Tom Hanks è paterno e affettuoso, aiuta chi guarda a entrare in sintonia con questo mondo interamente in CGI.

Al di là di qualche buona idea, questa nuova versione di “Pinocchio” è senza infamia e senza lode, adatta per un sabato in famiglia. Avremmo potuto benissimo vivere senza. E adesso, avanti il prossimo – che ricordiamo sarà il “Pinocchio” di Guillermo del Toro, che verrà presentato in anteprima al London Film Festival.

 

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Bolognese di nascita, cittadina del mondo per scelta, rifugge la sedentarietà muovendosi tra l’Inghilterra (dove vive e studia da anni), la Cina, l’Italia e altre nazioni europee. Amante della lasagna bolognese, si oppone fermamente alla visione progressista che ne ha la signorina Lotti, che vorrebbe l’aggiunta della mozzarella. Appassionata di storie, nel tempo libero ama leggere, scrivere, guardare serie TV e film, e partecipare a quanti più eventi culturali possibile.

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