Più libri più liberi: la piccola e media editoria si incontra a Roma

di Antonietta Mirra

 

Roma torna ad essere la capitale del libro. La fiera Più libri più liberi, giunta alla XIII edizione, si terrà ancora una volta nel Palazzo dei Congressi dell’Eur, dal 4 all8 dicembre.

Manca un giorno al via, ma nella capitale già si respira un’atmosfera carica di fermento. L’evento, dedicato alla piccola editoria, sarà quest’anno più che mai ricco di iniziative giovanili, incentrate principalmente sulla lettura vista come mezzo per unire la letteratura per ragazzi e la divulgazione scientifica. L’obiettivo è quello di creare un dialogo profondo e costruttivo tra la lettura e la scienza, in modo da avvicinare i giovani anche a materie considerate più ostiche, come la matematica, la biologia, l’astronomia.

Più libri più liberi, Roma, 2014

La Fiera – che vede la partecipazione di 400 editori, con nove sale utilizzate e oltre 300 eventi divisi nei cinque giorni – nasce con l’intento di promuovere e rappresentare la piccola e media editoria, in un periodo nel quale è la crisi a farla da padrona.

L’editoria italiana indipendente si presenta e si fa sentire, attraverso questa manifestazione, organizzando incontri con gli autori, esposizione di libri, reading, piccoli concerti, improvvisazioni teatrali e dibattiti sui temi di attualità.

Tra conferme e novità, Più libri più liberi 2014 si preannuncia ricca di appuntamenti imperdibili. La trasversalità culturale, uno dei temi della nuova edizione, viene affrontato proponendo una letteratura già affermata insieme a nuovi talenti e, ci auguriamo, futuri best-seller tutti italiani che vengono presentati ai lettori con l’intento di incuriosire e avvicinare a questo segmento della narrativa non sempre considerato come meriterebbe.

Ampia la partecipazione di ospiti internazionali, spagnoli e francesi soprattutto, che dimostrano la volontà di unire le letterature di tutto il mondo, anche grazie alla partnership con il transalpino Prix Gouncourt. Non mancheranno autori di primo piano, come lo svedese Björn Larsson, la francese Céline Minard, lo statunitense Percival Everett, l’ucraino Andrei Kurkov. Forte la presenza anche del settore fumettistico, rappresentato da libri di elegante e preziosa fattura, con disegni e illustrazioni di sicuro pregio, e dalle storie tutt’altro che scontate che parlano agli uomini e alle donne di oggi, giovani e non. Tra i protagonisti Makkox e Zerocalcare (proprio quest’ultimo è stato coinvolto nella creazione, tra il 2 e il 3 dicembre, di un’opera muraria alla stazione della metropolitana di Rebibbia).

Per quanto concerne invece le iniziative trasversali, ricordiamo quelle dedicate ai bambini, con il gioco letterario “Eppur si muove” di Più Liberi Junior, e quelle dedicate al mondo della scuola e delle università. A questo proposito hanno avuto notevole successo i seminari dedicati all’editoria che si sono tenuti dal 24 al 26 novembre e che hanno affrontato temi importanti come il marketing e le nuove professioni del settore, estremamente interessanti per tutti i giovani studenti che vogliano entrare in questo mondo. Un altro ciclo di eventi, che ha coinvolto questa volta scuole e biblioteche, è stato “Più libri, più storie” pensato per promuovere la cultura del libro grazie a incontri con importanti personalità del mondo della scrittura e dell’editoria.

Nel momento di crisi generalizzata che sta attraversando l’editoria, le piccole realtà, schiacciate dai colossi, sono quelle che stanno pagando il prezzo più alto. La fiera romana vuole tendere loro una mano. Come? Offrendo uno spazio nel quale questi editori possono portare il meglio della loro produzioni e lasciare un segno nella folla di ipotetici lettori che attraverseranno ignari la loro strada.

Il direttore generale della manifestazione, Rossana Rummo, lo ha detto chiaramente: Più libri più liberi è una manifestazione che deve continuare nel tempo ed essere un simbolo, un punto d’incontro, un modo per invogliare la maggior parte degli italiani che non hanno ancora aperto un libro a farlo.

Ci auguriamo davvero che sia così!