Quando la biblioteca richiama più turisti di musei, zoo e parchi

new york, public library reading roomCon la diffusione di internet e degli ebook, con l’immediata accessibilità di informazioni e notizie, sempre e in qualunque luogo, si potrebbe pensare che la fortuna delle biblioteche sia destinata a un triste declino… Mai conclusione fu più affrettata!

A confermarlo è un curioso dato relativo ai tre sistemi bibliotecari della Grande Mela – quello della New York Public Library, della Brooklyn Public Library e della Queens Library. I visitatori complessivi nel 2014 hanno toccato quota 37 milioni. Meglio di musei, zoo, giardini botanici e templi dello sport messi insieme, che hanno invece raggiunto la cifra totale di circa 32 milioni di accessi.

Dati esaltanti, che mostrano come la biblioteca sia davvero un luogo di riferimento, un’attrazione sempreverde, capace di richiamare al suo interno utenti sì, ma anche turisti.

Eppure – leit motiv degli ultimi anni, anche negli Stati Uniti – i fondi destinati alla cultura sembrano essere spesso latitanti, e gli investimenti più cospicui interessano altri settori.

Come sopperire a questa tendenza? Nonostante la strada sembri in salita, la biblioteca è stata capace di reinventarsi e restare al passo coi tempi, ampliando offerta e servizi e ascoltando le necessità degli utenti. Così, Oltreoceano come a casa nostra, vengono organizzati corsi di lingue e gruppi di lettura, laboratori didattici e creativi, viene offerto supporto nella ricerca di informazioni e documenti ma anche una sorta di tutoring per l’occupazione. Senza dimenticare le nuove possibilità offerte sul versante digitale – ebook, ereader, e chi più ne ha più ne metta.

Non dobbiamo pensare che i progetti virtuosi prendano il via soltanto a migliaia di chilometri da noi. Le biblioteche italiane spesso bistrattate, ad esempio, hanno avviato il progetto Media Library Online, una “biblioteca digitale” a cui aderiscono più di 4000 biblioteche pubbliche, e attraverso cui è possibile prendere in prestito materiale multimediale (ebook, riviste, musica, film) per un certo periodo di tempo (di solito 14 giorni).

L’idea di biblioteca come luogo obsoleto, destinato esclusivamente a studiosi incartapecoriti e studenti alle prese con ripassi frenetici in vista di tesi ed esami, è quindi ormai completamente superata. Anzi, la volontà degli addetti ai lavori e dei gestori è proprio quella di aprirsi alla cittadinanza, offrendo gratuitamente servizi di utilità anche sociale.

È allora con queste iniziative che la biblioteca affronta la crisi e, a giudicare dalle notizie provenienti da Oltreoceano, con ottime possibilità di superarla!


Se il mondo delle biblioteche vi intriga, non perdetevi i pezzi che ne affrontano i diversi aspetti – dalle modalità di catalogazione dei volumi a come entrare a far parte dell’organico. A firmarli, una penna di eccezione, quella della nostra bibliotecaria doc Federica Zanoni, alias Kikka.