“Raccontare Venezia”: il rapporto tra città e cinema in un documentario

Silvia D’Amico a spasso tra le bellezze naturali e architettoniche che hanno stregato attori e registi

Un film di Wilma Labate. Con Silvia D’Amico. Documentario, 54′. Italia, Francia, 2017

 

Silvia D’Amico interpreta se stessa, un’attrice italiana che decide di regalarsi una vacanza per ripercorrere i luoghi e le atmosfere di alcuni celebri film girati in Laguna, nel documentario “Raccontare Venezia” di Wilma Labate.

Venezia e le sue location naturali e architettoniche uniche hanno stregato registi del calibro di Luchino Visconti, i fratelli Taviani, Saverio Costanzo, Silvio Soldini, che qui hanno girato, nonostante le difficoltà logistiche e tecniche, alcuni film poi divenuti cult (“Senso”, “Pane e Tulipani”, “In Memoria Me”, “San Michele avevo un gallo”).

Il documentario della Labate alterna in modo felice e armonioso le testimonianze di registi, attori e produttori che hanno avuto modo di lavorare a Venezia con le suggestive passeggiate di Silvia D’Amico attraverso i luoghi simbolo cittadini, come il teatro “la fenice”.

Un atto d’amore per la città, per la sua bellezza e la sua storia, oltre che un attestato del legame profondo che la unisce al mondo del cinema.

Legame che ogni anno si rinnova con la Biennale ma che va ben oltre, perché Venezia strega chiunque ci trascorra anche poco tempo, lasciando un segno indelebile nel cuore e nella memoria.

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