“Rare beasts”: crisi e ripresa di una donna moderna, nell’Inghilterra di oggi

Billie Piper dirige e interpreta una contro-commedia romantica, tra ironia pungente e disincanto

Un film di Billie Piper. Con Lily James, David Thewlis, Billie Piper, Kerry Fox, Leo Bill, Jonjo O’Neill. Drammatico, 89′. Gran Bretagna 2019

Mandy è una madre, una sceneggiatrice, una nichilista. Mandy è una donna moderna in crisi. Cresce un figlio nel bel mezzo di una rivoluzione femminile, combatte il dolore per la separazione dei genitori e si trova a scrivere per lavoro di un amore che non esiste più. Si imbatte anche in Pete, un uomo pieno di problemi in cerca della propria autostima, del proprio senso di appartenenza e di un’identità maschile da ricostruire.

 

Quali sono le aspirazioni, i sogni, i desideri di una donna in questo terzo millennio? Avere un lavoro prestigioso con uno stipendio altrettanto importante, poter contare su una famiglia affettuosa ma non invadente, magari trovare l’uomo della vita con cui fare dei figli?

In passato questi sarebbero stati definiti desideri “semplici”, ma purtroppo oggi il tempo delle favole è finito, e molte ragazze sono costrette a ridimensionare le proprie aspettative, facendo i conti con la dura realtà.

“Rare beasts”, dell’esordiente Billie Piper, non è altro che la versione cinica, ironica e dissacrante di una favola o se preferite una pungente quanto amara riscrittura del genere commedia romantica.

Il film racconta infatti il malessere esistenziale e le difficoltà sentimentali delle donne di oggi, che incontrano sempre maggiori ostacoli nel trovare un compagno “normale” con cui costruire un rapporto sano.

L’esordio alla regia di Billie Piper – presente anche nel ruolo della protagonista Mandy – è convincente, divertente, a suo modo memorabile. Questo è un film volutamente sopra le righe, a tratti urlato, eccessivo, ma sempre coerente. Buona anche l’alternanza tra momenti surreali e grotteschi e altri più intimi e profondi.

“Rare beasts”, pur possedendo alcuni tratti tipici della commedia inglese come l’ironia pungente e caustica e uno stile di racconto diretto e disincantato, presenta nello script anche dei chiari riferimenti al cinema di Woody Allen e Pedro Almodóvar, soprattutto nella  caratterizzazione psicologica dei personaggi.

Il cast si dimostra talentuoso, esperto, duttile, capace di rendere ogni personaggio credibile, funzionale alla storia e soprattutto emotivamente coerente. La storia di Mandy regala sincere emozioni allo spettatore, oltre a descrivere la società inglese in alcuni passaggi esilaranti e folli.

Le poche ma chiare criticità del film, paradossalmente, vengono fuori proprio nell’aver voluto omaggiare, ripetendone gli schemi, alcuni grandi maestri del genere. Questo provoca nello spettatore, alla fine, la sensazione di aver assistito a una ripetizione di situazioni e scene, che per quanto gradevoli non hanno grande utilità.

Comunque ci spingiamo a scrivere che “Rare beasts” potrebbe essere una delle note liete della prossima stagione cinematografica e che Billie Piper, dopo aver dimostrato il proprio valore come attrice, ha tutte le carte in regola per affermarsi anche come regista.

Il finale del film, diversamente romantico, dimostra ancora una volta che oggi conoscere davvero se stessi è condizione fondamentale per sperare di raggiungere la felicità, anche al di là di quella sentimentale.

 

Il biglietto da acquistare per “Rare beasts” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.