“Ritrovare l’Italia”: itinerari tematici in giro per lo Stivale

Dal 2014 la casa editrice Il Mulino pubblica la collana pensata per viaggiatori e lettori curiosi

di Sara Cappellini

 

La collana “Ritrovare l’Italia” della casa editrice bolognese Il Mulino è nata nel 2014 con l’obiettivo ambizioso di raccontare le meraviglie del nostro Paese a turisti curiosi ma anche a cittadini e lettori, proponendo una serie di itinerari tematici.

Quest’anno la collana si è arricchita di quattro i titoli nuovi: “Andare per monasteri“, “Andare per ville e palazzi“, “Andare per la Sicilia dei Greci“, “Andare per le cattedrali di Puglia“.

I volumi che compongono la collana sono curati da esperti, e descrivono in maniera semplice e colloquiale le meraviglie d’Italia. È nato così un nuovo genere, che si colloca all’incrocio tra saggio storico, trattato di arte e architettura, guida turistica.

Sfogliando i libri si trovano, sì, immagini, ma nessuna carta stradale né consigli su dove mangiare o alloggiare. Gli itinerari proposti sono originali, raccontano la storia dei diversi siti da un punto di vista nuovo, offrendo anche una serie di particolari spesso sconosciuti.

Ecco perché i libri della collana sono fruibili anche da chi semplicemente s’interessa dell’argomento senza nessuna intenzione di mettersi effettivamente in viaggio – anche se sarà molto difficile, dopo averli letti, non essere colti dalla voglia di partire.

Tra i diversi itinerari, ve ne proponiamo tre.

Andare per terme” di Annunziata Berrino, partendo dalle Terme di Caracalla – dove ogni giorno, nell’antica Roma, 6.000 visitatori si godevano il potere purificatore delle acque termali -, tocca una serie di famosi centri italiani, tra cui Bagni di Lucca, le Terme di Salsomaggiore e Ischia. In evidenza anche il valore intrinseco del soggiorno termale, che nella nostra penisola gode di una lunghissima tradizione e a cui si è sempre accompagnata la ricerca del benessere psichico e spirituale (si pensi solo al valore simbolico e mistico che l’acqua ha sempre avuto).

Andare per la Sicilia dei Greci” parte da 2.700 anni fa – non per niente l’autore, Franco La Cecla, è un antropologo -, al tempo in cui le popolazioni provenienti dall’Attica, dal Peloponneso e dalla Calcidia si stabilirono in Sicilia, irradiando la loro florida civiltà in tutto il Mediterraneo. L’originalità di questo libro sta nel fatto che non si tratta di una guida che tocca soltanto siti archeologici, ma dell’invito alla riscoperta della storia di quelle antiche popolazioni, anche a livello geografico – nella linea della costa, nella vegetazione selvatica, nei tramonti sul mare.

Costantino D’Orazio in “Andare per ville e palazzi” ci propone invece un itinerario all’interno dei palazzi più belli d’Italia, mettendo in relazione i cambiamenti architettonici con l’evoluzione del gusto dei nobili e dei ricchi borghesi, influenzato dal succedersi dei grandi avvenimenti storici.

Anche in vista dell’estate, una serie di proposte di viaggio sui generis, dove la storia e la geografia si intrecciano a doppio filo con arte, architettura e antropologia.

 

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