“Russian doll”: la serie Netflix che rispolvera il motivo del loop temporale

Natasha Lyonne ideatrice e protagonista della serie che da grande importanza agli incontri casuali

Una serie ideata da Natasha Lyonne, Amy Poehler e Leslye Headland. Con Natasha Lyonne, Greta Lee, Yul Vazquez, Elizabeth Ashley, Charlie Barnett. Commedia. USA. 2019-in produzione

 

Netflix ormai si è specializzata nell’offrire allo spettatore un prodotto che si lascia guardare in poco tempo (nel caso di questa serie, otto episodi da venticinque minuti); ha capito come arrivare sia agli abituè sia a chi è meno avvezzo alla serialità televisiva.

L’idea centrale di “Russian Doll” – la protagonista intrappolata in un loop temporale, costretta a rivivere all’infinito la stessa giornata, che si conclude inevitabilmente con la sua dipartita – non è assolutamente originale, e potreste averla già vista al cinema – ad esempio, recentemente, in “Auguri per la tua morte” – oppure in videogiochi come “Neverending Nightmares”.

Per evitare l’effetto “già visto” gli sceneggiatori fanno entrare in gioco, quasi per caso, durante gli episodi un personaggio che cambierà le dinamiche del “Ricomincio da capo”, aiutando la protagonista Nadia a risolvere il loop temporale. E come in ogni storia del genere che si rispetti, Nadia finirà per analizzare approfonditamente amicizie, amori fugaci e persone messe da parte in precedenza senza grandi rimpianti.

In “Montparnasse – Femminile singolare”, film diretto da Léonor Sérraille e vincitore del premio Caméra d’Or per la migliore opera prima al festival di Cannes 2017, gli incontri quotidiani e casuali non avevano ripercussioni sulla trama, mentre in “Russian Doll” sono proprio questi a risultare determinanti.

La redenzione, per quanto quasi insita nell’idea stessa di partenza della serie, non è così scontata perché i personaggi non trovano la felicità ma piuttosto le motivazioni, quei dettagli che ti spingono a vivere ogni giorno cercando di non farti accecare dall’apparenza.

Morale della favola: le persone sono come la frutta, che nella serie può riservare delle sorprese. Per quanto marce o scadenti sembrino all’esterno dentro non sono altro che esseri umani, fallibili, imperfetti.