“San Valentino Stories”: tre registi, tre storie, un unico sentimento

Ambientato a Napoli, il film in 3 episodi nato da un'idea di Alessandro Siani che emoziona e fa riflettere

di Fabiana Grieco

 

Un film di Antonio Guerriero, Emanuele Palamara, Gennaro Scarpato. Con Luigi Esposito, Rosario Morra, Denise Capezza, Pasquale Palma, Noemi Sales. Commedia, 100′. Italia, 2018

Un film in tre episodi – “Per amor di Dio”, “L’isola di cioccolato”, “Carichi di meraviglia” – che, attraverso i suoi racconti, celebra l’amore in tutte le sue forme. Tutte le storie sono ambientate a Napoli e dintorni.

 

“L’amore può nascere tra due persone con religioni diverse, tra due donne, tra due uomini, per questo non siate prudenti verso l’amore, incamminatevi e coltivate l’amore che c’è in voi perché Cupido è nato a Napoli”.

Questa battuta di uno dei protagonisti del film serve a rendere perfettamente l’idea di quello che “San Valentino Stories”, un film in tre episodi diretti rispettivamente da Antonio Guerriero, Emanuele Palamara e Gennaro Scarpato, nato da un’idea di Alessandro Siani, sia. Perché l’amore è un sentimento universale, ma quale momento migliore per celebrarlo al cinema se non il 14 febbraio?

Il primo episodio, “Per l’amor di Dio”, diretto da Guerriero, ha come protagonista Pasquale (Palma) fervido cattolico, che si innamora perdutamente di Chiara (Capezza), buddhista convinta. Riuscirà l’amore a trionfare sulle diversità che tentano di separarli?

Nel secondo episodio, “L’isola di cioccolato”, il regista Palamara decide di raccontare la vita cruda di due giovani carcerati sull’isola di Nisida, Antonio (Buselli) e Anastasia (Sales). I due innamorati possono stare insieme solo frequentando il corso di pasticceria finanziato dal penitenziario. L’amore, qui, diventa il motore del cambiamento.

Nel terzo e ultimo episodio, “Carichi di meraviglia”, diretto da Scarpato, si racconta invece la storia di due amici, Gigi e Ross, eterni sfortunati in amore, che vengono letteralmente investiti dall’arrivo di Aregash (Sotgiu), una ventenne etiope che sostiene di essere loro figlia. Riuscirà la ragazza a migliorare le loro vite?

“San Valentino Stories” porta alla ribalta una generazione di giovani attori molto promettenti, oltre a confermare le capacità di alcuni veterani come la coppia Gigi e Ross e Pasquale Palma, che siamo abituati a vedere in mille vesti diverse nel programma “Made in sud”. E a permettere ad altri, ad esempio a Denise Capezza, di cimentarsi, con ottimi risultati, in uno scenario comico diverso da quello a cui sono abituati.

Il film è adatto a un pubblico di tutte le età, con i sui messaggi universali: non esistono barriere che non possano essere abbattute, se c’è volontà e sentimento; è possibile trovare un punto di incontro tra “diversi” anche nel nostro mondo dominato da odio e discriminazione; e infine l’amore, per quanto possa sembrare utopico, può davvero cambiare le persone, aiutarle a crescere e a maturare.

Non solo toni da commedia, però. Nel terzo episodio, “Carichi di meraviglia”, ad esempio, è possibile notare una denuncia sociale verso le difficoltà dell’adozione, un percorso complicato e irto di ostacoli, in Italia, colpa anche di una burocrazia piena di cavilli e di uno Stato poco presente.

Distribuito in 58 sale in tutta Italia, “San Valentino Stories” promette di farvi emozionare, ampliare i vostri orizzonti, ma anche donarvi una buona dose di ottimismo – che oggi non guasta. Perché l’amore è davvero tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

 

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