“Scompartimento n°6”: un film nostalgico sui sentimenti umani

Due sconosciuti, un viaggio su un treno, molto più di una semplice storia d'amore e scoperta

Un film di Juho Kuosmanen. Con Seidi Haarla, Yuriy Borisov, Yuliya Aug, Lidia Costina, Tomi Alatalo. Drammatico, 107′. Finlandia, Estonia, Germania, Russia 2021

Laura è una ragazza finlandese che vive a Mosca, dove ha una relazione con la professoressa Irina e si gode di riflesso la sua vita glamour fatta di ricevimenti intellettuali e mondani nel grande appartamento. Irina spesso la delude, come quando decide di non partire con lei per un viaggio verso Murmansk per vedere i petroglifi. Ma Laura non si perde d’animo e parte lo stesso, tutta sola, per un lungo, epocale viaggio in treno attraverso la Russia. Prima di raggiungere Murmansk, avrà tempo di stringere un’amicizia con il suo compagno di cuccetta, Ljoha.

 

In questi anni funestati dalla pandemia, viaggiare è diventata una vera e propria incognita. Salire su un aereo, su un treno, su un autobus è una scommessa, perché il virus potrebbe essere in agguato… Eppure viaggiare è da sempre uno degli impulsi primari dell’uomo.

“Scompartimento n°6” di Juho Kuosmanen, presentato in concorso al Festival di Cannes dove si è aggiudicato il Gran Premio della giuria, porta lo spettatore indietro nel tempo agli anni ’80, quando esisteva ancora l’Urss e i viaggi in treno potevano durare giorni. 

Laura è una studentessa finlandese che per amore della compagna Irina ha stravolto la propria esistenza, trasferendosi a Mosca e scegliendo di studiare archeologia. Laura pensa di aver trovato la sua anima gemella, con cui condividere tutto. Ad esempio una vacanza a Murmansk per ammirare alcuni reperti.

Al momento della partenza, però, Irina adduce impegni improrogabili e Laura sale sul treno da sola, delusa e confusa. Per di più si trova condividere lo scompartimento n°6 con un rude operaio sovietico di nome Ljoha. Nonostante i problemi iniziali e le differenze evidenti, i due compagni di viaggio iniziano a conoscersi meglio e ad ascoltarsi. Sarà l’inizio di un percorso che cambierà il loro punto di vista… 

Se non fosse che uno dei protagonisti è cronicamente incapace di compiere la mossa decisiva, “Scompartimento n°6” potremmo definirlo una bella storia d’amore.

Ma Ljoha – persona bizzarra e stravagante, impacciata nelle relazioni con gli altri ma anche capace di inaspettati gesti di gentilezza, interpretato splendidamente da Yuriy Borisov – non può e non vuole stringere la mano tesagli da Laura, non riesce a ricambiare un abbraccio. Eppure convince i colleghi ad azionare un mercantile in pieno inverno, pur di condurre la ragazza a destinazione…

Quello che manca a “Scompartimento n°6” per fare il salto di qualità è una sceneggiatura all’altezza, proporzionata alla storia da raccontare e capace di esaltarne i sentimenti. Questa, invece, è povera, alla lunga ripetitiva e ridondante.

Il film di Kuosmanen è nostalgico, vintage, imprevedibile come lo sono stati gli anni ‘80, ma l’effetto Amarcord non basta a colmare le lacune strutturali. Quanto meno, nonostante tutto, fa venire voglia di tornare a viaggiare “come una volta”…

 

Il biglietto da acquistare per “Scompartimento n° 6” è:
Nemmeno regalato. Omaggio (con riserva). Di pomeriggio. Ridotto. Sempre.

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È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

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