“Summertime”: un teen drama nostrano, dove brilla il giovane cast

Estate, amori contrastati, scontri genitori e figli esaltati da una fotografia colorata e dalla musica

Una serie di Francesco Lagi e Lorenzo Sportiello. Con Rebecca Coco Edogamhe, Ludovico Tersigni, Giovanni Maini, Amanda Campana, Andrea Lattanzi. Teen drama. Italia. 2020-in produzione

 

 

È arrivata ieri, 29 aprile, su Netflix, “Summertime” la nuova produzione di Cattleya ispirata alla storia raccontata a suo tempo da Federico Moccia nel libro “Tre metri sopra il cielo”.

Otto episodi per la prima stagione di un teen drama ambientato sulla riviera romagnola – le riprese si sono svolte tra Ravenna, Cesenatico e Roma. La protagonista Summer (interpretata dall’esordiente Rebecca Coco Edogamhe), nonostante il nome, odia l’estate. Assunta per i mesi estivi in un albergo, incontra Ale (Tersigni), un motociclista ribelle e donnaiolo, per cui sviluppa una certa simpatia…

Guardando i primi episodi di “Summertime” si nota subito la somiglianza di impostazione con altre serie teen prodotte da Netflix – e in generale con i successi degli ultimi anni, come “Skam”: dialoghi lunghi, amori e terrori, feste, scontri generazionali, protagonisti belli e problematici.

Aggiungiamo al mix una fotografia colorata che esalta il senso di vivacità e giovinezza del tutto, e una colonna sonora ad hoc che mescola vecchi successi e nuove glorie, come i Tame Impala, Salmo, Franco126, Coma Cose, Achille Lauro, Raphael Gualazzi.

Se a livello di trama c’è davvero poco di nuovo (la brava ragazza che si innamora del bad boy, i problemi coi genitori, la voglia di emanciparsi da una piccola realtà), “Summertime” piace per la freschezza del cast, composto da tanti volti nuovi, e per la musica.

Se quest’anno l’estate e il mare sembrano miraggi lontani, Francesco Lagi e Lorenzo Sportiello fanno quasi percepire la sensazione della sabbia sotto i piedi. Una serie che farà sognare i più giovani, e farà ricordare la bellezza degli amori estivi passati a tutti gli altri.

 

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Classe 1996, marchigiana d’origine, studia comunicazione a Roma e ha trovato il modo di coniugare la passione per il cinema e quella per la scrittura... Come? Scrivendo sul e per il cinema dal 2015. Ha all'attivo diverse esperienze sul set, con registi del calibro di Matteo Garrone, e sogna un giorno di veder realizzato il suo film.

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