Taormina Film Fest: si celebra il ritorno alla magia del cinema

Sei film in concorso, tanti eventi speciali e proiezioni in anteprima, incontri e presentazioni

Dopo oltre un anno di ristrettezze e chiusure, il mondo del cinema cerca di ripartire, variante Delta permettendo, anche per ciò che riguarda i Festival in presenza.

E prima degli appuntamenti con Cannes (6-17 luglio) e Venezia (settembre), ci piace guardare al Taormina Film Fest, giunto alla 67° edizione, non solo come un ottimo e prestigioso banco di prova per i protocolli, ma come un simbolo del rilancio possibile, non solo del cinema ma del turismo in generale.

La kermesse, che si terrà dal 27 giugno al 3 luglio, è stata presentata dai tre direttori artistici, Federico Pontiggia, Francesco D’Alo e Alessandra De Luca, e da vari rappresentanti delle istituzioni.

“Il nostro sarà il primo grande festival dopo mesi di chiusura – ha esordito, da Roma, Pontiggia. – Questo ci carica di grandi responsabilità, ma è anche un onore. Sentiamo la voglia del Paese di voltare pagina, desiderio che si riflette nella forte presenza nelle sale. E noi vogliamo farci portavoce di questo fremito di ripresa.”

A fargli eco, sempre da Roma, Francesco D’Alò.

“Tornare in presenza dopo mesi di riunioni in streaming è bello ed emozionante, perché per noi l’esperienza cinematografica deve essere soprattutto condivisione. Sono stati mesi duri, complessi, faticosi, non lo nego. Il programma è cambiato continuamente, per adattarsi al quadro epidemiologico. Siamo arrivati qui, stanchi ma felici.”

Alessandra De Luca, in diretta da Taormina, ha invece raccontato la sua esperienza di condivisione del ruolo di direttore artistico, bizzarra ma soddisfacente. “Lavorare con Federico e Francesco, dopo un periodo di solitudine, è stato bello”.

Un’immagine di “Next Door”, opera prima dell’attore Daniel Brühl.

I titoli in concorso, opere prime e seconde, sono sei:

  • A CLASSIC HORROR STORY di Roberto De Feo e Paolo Strippoli (Italia)
  • ATLAS di Niccolò Castelli (Svizzera/Belgio/Italia)
  • FRACTAL di Rezvan Pakpour (Iran)
  • HONEYMOOD di Talya Lavie (Israele/Italia)
  • NEXT DOOR di Daniel Brühl (Germania)
  • LONG DAY (Man Chang De Yi Tian) di Yumo Luo (Cina)

Al Teatro Antico si terranno invece sette grandi première nazionali e internazionali, tra cui la commedia road movie “Boys” di Davide Ferrario, l’inquietante distopia “La Terra dei figli” di Claudio Cupellini, il nuovo capitolo delle avventure del coniglietto nato dalla penna di Beatrix Potter, “Peter Rabbit 2 – Un birbante in fuga”.

Valeria Golino in una scena di “Occhi blu”, film d’esordio di Michela Cescon.

I giornalisti cinematografici ricorderanno, come da tradizione sul palco del Teatro Antico, in apertura di Festival, Nino Manfredi nel centenario della nascita. Ci saranno anche incontri, presentazioni di libri e altri anniversari da festeggiare, come il ventennale dell’uscita in sala de “Le fate ignoranti” di Ferzan Özpetek, che incontrerà il pubblico.

Il Taormina Film Fest, insomma, è pronto a partire e a stupire. E i direttori artistici hanno annunciato anche che nei prossimi giorni verrà annunciata un’ultima, bella, sorpresa. La proiezione dell’attesissimo film Marvel “Black Widow”, magari? Non ci resta che far partire il countdown per scoprirlo.

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È nato in Sicilia, ma vive a Roma dal 1989. È un proprietario terriero e d’immobili. Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995, ha gestito i beni e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012. Nel Gennaio 2013 ha aperto il suo blog, che è stato letto da 15.000 persone e visitato da 92 paesi nei 5 continenti. “Essere Melvin” è il suo primo romanzo.

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