“The winds of winter” di George R. R. Martin NON uscirà nel 2015

L'attesa per il sesto capitolo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco cresce, ma ancora non c'è una data

di Sara Cappellini

 

Il sesto capitolo della serie fantasy “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” di George R. R. Martin, “The Winds of Winter”, è uno dei romanzi più attesi degli ultimi anni, soprattutto adesso che la serie tv prodotta dall’HBO sta superando gli avvenimenti descritti dai libri fin ora pubblicati.

L’ultimo capitolo della saga dato alle stampe, “La danza dei draghi”, risale infatti al lontano 2011. Da quel momento i fan di tutto il mondo aspettano con ansia il seguito. Che, però, non arriverà neppure nel corso di quest’anno.

Ad annunciarlo ufficialmente l’editore di George Martin, Jane Johnson, in un’intervista rilasciata al quotidiano inglese The Guardian. La Johnson ha affermato che la pubblicazione non è in programma e che non ha ancora nessuna informazione su una possibile consegna del libro da parte dell’autore.

Si tratta di libri di crescente complessità che richiedono, per essere scritti, un’immensa concentrazione – ha aggiunto per giustificare la lentezza di Martin. – I fan dovrebbero davvero apprezzare la lunghezza di questi mostri, che sono l’equivalente di due o tre romanzi di altri scrittori”.

Questo fatto è incontestabile negli States e in Inghilterra, ma è difficile che salti all’occhio ai lettori italiani, dato che ogni libro dell’edizione inglese viene diviso da noi in due o tre volumi – per far sì che le dimensioni “mostruose” non spaventino il pubblico, o molto più probabilmente per guadagnare di più vendendo tre libri al posto di uno.

In difesa del povero e assillatissimo Martin, si è schierato il collega Neil Gaiman, un altro grande nome del fantasy contemporaneo. “George RR Martin is not your bitch” ha risposto nel suo blog a un fan che si lamentava perché, secondo lui, Martin non sta tenendo fede alle sue responsabilità nei confronti dei lettori, lasciando passare troppo tempo tra la pubblicazione di un libro e del successivo.

“Quando ti capita di pensare che George sia a tua completa disposizione e dovrebbe quindi scrivere quello che tu vorresti leggere, in tempi brevi, dovresti ricordare una cosa: le persone non sono macchine. Scrittori e artisti non sono macchine“.

Nel frattempo, però, se non possono avere tra le mani il seguito della saga che lo ha reso famoso, gli appassionati potranno consolarsi con un prequel, che uscirà il prossimo ottobre negli Stati Uniti.

Per quanto riguarda l’attesissimo “The Winds of Winter”, possiamo sperare di leggerlo almeno nel 2016? Nessuno può saperlo. Una cosa è certa: Gaiman ha ragione, gli scrittori non sono macchine. È giusto che scrivano con calma e senza pressione i loro libri, soprattutto se nel frattempo sono distratti da serie tv e prequel vari.

Però non pensate anche voi che quando un autore inizia a scrivere una saga articolata e complessa come quella di Martin, saga che diventa famosissima, abbia una sorta di dovere nei confronti dei lettori? Quanto è umano attendere prima di perdere la pazienza?