“Trying”: humor inglese e problemi contemporanei nella serie Apple TV

La prima stagione è arguta, tragicomica, interpretata egregiamente da tutto il cast

Una serie ideata da Andy Wolton. Con Rafe Spall, Esther Smith, Imelda Staunton, Ophelia Lovibond, Oliver Chris. Commedia. Regno Unito. 2020-in produzione

 

La serie Apple TV+ “Trying”, presentata in anteprima il 1° maggio 2020, è una tragicommedia che affronta, con uno humour molto inglese, domande e questioni legate al diventare genitori e adulti responsabili in una società che, un po’ troppo spesso, propone un solo modo valido per esserlo – ovvero quello della “famiglia del Mulino bianco”.

Gli otto episodi che compongono la prima stagione seguono le vicende di Nikki (Smith) e Jason (Spall), due “adulti precari”, per gli standard inglesi. Lei lavora in un call center; lui è rimasto ancorato al lavoretto che aveva da studente, insegnare inglese in una scuola di lingua per stranieri. In più, nonostante formino una coppia molto solida, non sono sposati e vivono ancora in affitto.

Nonostante tutto, da bravi trentenni inglesi, improvvisamente si rendono conto di volere un bambino – complici anche le pressioni di chi li circonda. Le difficoltà a concepire li spingerà a intraprendere un percorso di crescita molto profondo.

La prima stagione di “Trying” comincia possiamo dire in media res, ossia nel bel mezzo dei tentavi di Nikki e Jason di avere un figlio. Prendendo coscienza della propria infertilità, i due si trovano a esplorare una strada alternativa per diventare genitori, quella dell’adozione. E così facendo diventano i protagonisti di una storia che, in un certo senso, capovolge gli stereotipi della genitorialita e dell’essere adulti, restituendo un ritratto molto realistico dei trentenni di oggi.

Serve partorire un figlio, per essere genitori? Serve sposarsi, per essere una famiglia? Basta avere una carriera, per essere pienamente adulti? Queste e altre domande vengono esplorate in “Trying” con arguzia e intelligenza, complice una sceneggiatura ben costruita e la grande performance di tutti i componenti del cast, da Rafe Spell ed Esther Smith fino alla straordinaria Imelda Staunton.

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Bolognese di nascita, cittadina del mondo per scelta, rifugge la sedentarietà muovendosi tra l’Inghilterra (dove vive e studia da anni), la Cina, l’Italia e altre nazioni europee. Amante della lasagna bolognese, si oppone fermamente alla visione progressista che ne ha la signorina Lotti, che vorrebbe l’aggiunta della mozzarella. Appassionata di storie, nel tempo libero ama leggere, scrivere, guardare serie TV e film, e partecipare a quanti più eventi culturali possibile.

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