“Tutti per 1 – 1 per tutti”: una favola per bimbi, e una metafora per grandi

La seconda avventura dei Moschettieri di Veronesi si conferma divertente e picaresca

Un film di Giovanni Veronesi. Con Pierfrancesco Favino, Margherita Buy, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo. Commedia. Italia 2020

Anna, regina di Francia, affida una nuova missione per conto della Corona ad Athos, Portos e D’Artagnan, dopo che Aramis è venuto a mancare: dovranno accompagnare al confine con l’Olanda Enrichetta regina d’Inghilterra e sua figlia Ginevra, che nonostante la giovanissima età deve andare in sposa per creare un’alleanza fra monarchie. I moschettieri sono sempre più avanti negli anni e sempre più pieni di acciacchi ma accettano l’ordine, e a loro si aggrega un bambino, soprannominato Buffon, innamorato di Ginevra e deciso a non farla partire. Attraverso un viaggio picaresco e una serie di incontri bizzarri arriveranno a scegliere se obbedire sempre e comunque agli ordini o dimostrarsi uomini liberi.

 

A distanza di due anni dal primo film, i Moschettieri del re (o meglio, della regina), rivisitati in chiave comica da Giovanni Veronesi, tornano sui nostri schermi con “Tutti per 1 – 1 per tutti”, non un sequel, ma una nuova, entusiasmante avventura, perfetta per il periodo natalizio.

Partendo dai giorni nostri – la vicenda inizia nella palestra di una scuola, con i bimbi che indossano le mascherine e che salutano una compagna che deve partire per l’Inghilterra –, il film utilizza l’arma della fantasia per attualizzare il racconto di Dumas.

“Tutti per 1 – 1 per tutti” ci rimanda i Moschettieri, “orfani” di Aramis e ridotti di numero a tre soltanto, ormai anziani. D’Artagna, Portos e Athos dovranno alla fine scegliere se obbedire agli ordini oppure ribellarsi, in nome del vero amore e della libertà.

Il film di Veronesi, disponibile su Sky e in streaming su NOW TV, è una storia dentro la storia, dove si mescolano commedia, farsa in costume, epoche storiche e personaggi differenti, da Cyrano De Bergerac a Franco Battiato. Un gioco di fantasia, che racconta il reale permettendo al pubblico, al contempo, di prenderne le distanze.

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