Twitter benefico: 9 modi in cui il social rende scrittori migliori

Social Network, Tablet“È la fine del linguaggio per come lo conosciamo e della nostra stessa cultura”, hanno vaticinato gli avversatori dei Social Network quando Twitter ha fatto la sua comparsa e in breve tempo ha ridefinito il modo di scrivere e comunicare delle persone. Una piattaforma che ci costringe a esprimerci in 140 caratteri o meno non può essere altro che l’inizio dell’apocalisse della comunicazione, hanno affermato molti di questi allergici cronici ai cambiamenti.

Potrebbe sembrare un controsenso, ma lungi dall’aver portato a un impoverimento della scrittura e del modo di esprimersi delle persone, Twitter e i suoi caratteri contati stanno rendendo tutti scrittori migliori! Pensateci bene, la regola della brevità non somiglia in qualche modo a un esercizio scolastico pensato per migliorare chiarezza e scelte lessicali – “In 140 caratteri o anche meno dimmi cosa ne pensi di…”? È sensato pensare che qualche piccolo vincolo linguistico, quando si parla di Social e non solo, non sia poi questo gran male, e adesso ci sono dei dati che supportano questa tesi. Gli esperti di linguistica continuano ad analizzare i dati provvisti dal Social Network, ma molti hanno trovato evidenze che provano como twittare stia migliorando le nostre capacità di scrittura, piuttosto che diminuirle.

Solo il tempo dimostrerà chi abbia davvero ragione – gli anti-tecnologici o gli entusiasti. Nell’attesa, riprendendo un pezzo di Bustle, passiamo in rassegna 9 modi in cui Twitter può davvero aiutarci a diventare scrittori migliori.

 

1. Twitter costringe a essere concisi
Gli scrittori hanno la sensazione di avere tantissime cosa da dire, ma questo talvolta porta a un profluvio di descrizioni non necessarie e monologhi interminabili. Twitter riduce al minimo gli eccessi e obbliga ad arrivare al punto. Un insegnamento non da poco.

2. E migliora le capacità lessicali, spingendo anche a scrivere in modo attivo 
Twittare è una sorta di allenamento verbale. Aiuta nel diventare scrittori “attivi” – ossia nell’utilizzare più nomi e verbi nelle nostre proposizioni e meno riempitivi come pronomi e aggettivi. Essendo poi costretti a rimanere entro un certo numero di caratteri per esprimere il nostro pensiero, anche la scelta delle parole è più attenta e ponderata – la scelta cade su termini che hanno in sé il massimo di significato, per non aver bisogno di ulteriori specificazioni. E qualcuno parla di impoverimento lessicale?

3. Twitter offre un mezzo per mettere a punto il senso dell’umorismo
È un mezzo per dare libero sfogo alla parte più giocosa di noi, per essere pungenti, e quale scrittore non aspira a esserlo? Non è detto che i giochi di parole o le freddure su Twitter funzionino sempre, può capitare di cadere in fallo, ma è solo con la pratica che si può migliorare.

4. L’immediatezza di Twitter spinge a scrivere più velocemente
Le conversazioni si svolgono in tempo reale, quindi se volete essere parte dell’azione prima che il momento passi, dovete rispondere velocemente e decidere su due piedi cosa scrivere. Questo significa che non c’è molto tempo per infiocchettare i vostri pensieri. E molto spesso il flusso di frasi che scaturisce da questa velocità è molto più vicino a un’espressione naturale, molto più autentico e piacevole da leggere.

5. Twitter aiuta a scrivere in modo più coinvolgente
Quando twittate qualcosa, potete vedere le reazioni dei lettori praticamente in tempo reale. Cosa attira l’attenzione delle persone? Cosa provoca interesse? Grazie a questa consapevolezza, gli scrittori sono molto più capaci di reagire, adattare e soprattutto scrivere in un modo che coinvolga il pubblico.

6. Con Twitter si può sperimentare, e la gratificazione è immediata
Grazie al Social potete sperimentare stili e toni diversi, confrontarvi sui temi più disparati, confrontarvi con il pubblico. È un modo veloce per mettere a fuoco che nessuno è interessato alle disavventure del vostro gatto. E dal momento che non avete investito chissà quanto tempo per produrre questi 140 caratteri, i rifiuti e le reazioni negative sono molto meno dure da mandare giù. Grazie ai feedback potete anche mettere a fuoco quale sia il vostro pubblico.

7. Twitter aiuta a sentirsi più sicuri di sé come scrittori (anche se non tutti hanno bisogno di incoraggiamento)
Non si può negare che vedere un proprio pensiero ritwittato da altri utenti (meglio ancora se si tratta di addetti ai lavori o personalità di qualche genere) dia una notevole botta di autostima. Twitter permette di vedere quanto sia efficace la nostra scrittura, e in caso di successo la consapevolezza di se stessi sale alle stelle. È vero che alcuni scrittori sono così convinti che non hanno bisogno di incoraggiamento, ma per qualcuno questi attestati di stima sono fondamentali per non arrendersi ma insistere nella strada della scrittura.

8. Twitter migliora le abilità di revisione
Una volta twittato qualcosa le vostre parole sono visibili da tutti, e potete aspettarvi di essere giudicati specialmente dai vostri follower. È un po’ come stare in piedi sul palcoscenico davanti a un pubblico in carne e ossa, e questo porta a pensarci due volte prima di pubblicare qualsiasi cosa. Vi prendete del tempo per controllare l’ortografia di ogni singola parola ed evitare così errori grammaticali e imbarazzo, affinando le vostre capacità di revisione – che tornano utili in ogni forma di scrittura.

9. Twitter può accendere la lampadina della creatività
Twitter è un universo intero di creatività, esplorabile con un click. È la piattaforma peretta per scoprire e collegarsi con una comunità di scrittori e altri creativi, condividendo idee ed esperienze, assorbendo l’energia creativa degli altri e magari ispirando gli altri con la vostra.


 

I teorici dell’apocalisse linguistica dovranno farsene una ragione, non sembra proprio che Twitter ci porterà a esprimerci a singhiozzo. Voi amici lettori e scrittori cosa ne pensate? Scrivere sul famosissimo social può davvero aiutare a diventare più consapevoli della propria scrittura, più concisi e precisi? Può ispirare e insegnare a revisionare meglio le nostre parole? Che esperienza avete con Twitter? Aspettiamo i vostri racconti.

 

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