“Un amore sopra le righe”: love story borderline, tra ironia e realismo

Nicolas Bedos regista e protagonista di una storia che racconta il percorso di vita di due persone

di Riccardo Carosella

 

Un film di Nicolas Bedos. Con Doria Tillier, Nicolas Bedos, Denis Podalydès, Antoine Gouy, Christiane Millet. Drammatico, 119′. Francia, 2017

Il famoso scrittore Victor Adelman muore. Un giornalista va a trovare la vedova, Sarah Adelman. Comincia allora il racconto di una storia d’amore movimentata attraverso 45 anni di vita di coppia. Sarah incontra Victor nel 1971 e infine diventa la sua musa. Lui è uno scrittore in rottura con la famiglia cattolica di destra, narciso e ambizioso, lei, studentessa di lettere classiche, ebrea di origini modeste, colta, ironica e brillante. I due si sposano nonostante le relazioni glaciali di Sarah con i futuri suoceri, ma poco a poco la passione lascia spazio alla routine. Quando Victor, egocentrico e tormentato, comincia ad avere successo rimprovera Sarah di essersi imborghesita e la tradisce senza scrupoli. Nonostante alti e bassi, separazioni e riavvicinamenti, la storia di Sarah e Victor è quella di “un amore irreversibile“, come lui scrive in un suo romanzo. Ma chi era questa donna enigmatica che viveva all’ombra di suo marito?

 

Sarah incontra Victor per caso, in un bar, nel 1971. Lui è un misconosciuto scrittore, pieno di boria ma fascinoso e carismatico. Lei una studentessa di lettere arguta, sensibile e con una grande personalità.

Sarah si innamora perdutamente e attraverso piccole provocazioni e (in)equivocabili giochi di ruolo fa cadere Victor tra le sue braccia, dando il via a una storia d’amore passionale e piena di complicità che, tra alti e bassi, dura una vita intera.

Nicolas Bedos, regista e protagonista, in “Un amore sopra le righe” crea una pellicola anticonvenzionale, soprattutto per la veridicità con cui si approccia alla materia amorosa, mettendo in risalto non solo gli aspetti idilliaci della fase dell’innamoramento ma anche le contraddizioni di due persone incapaci di gestire se stesse e di conseguenza il peso del tempo che preme sul loro rapporto.

Una storia dove non ci sono vincitori né vinti, ma dove l’entusiasmo e le aspettative della giovinezza lasciano spazio alla solitudine a alla disillusione dell’età adulta. In particolar modo a quella di Victor, che quando viene lasciato da Sarah implode su se stesso, inghiottito dalle sue angosce e tormentato dai ricordi.

Un film a tratti divertente e sicuramente brillante, ma fondamentalmente diretto e freddo nel suo modo di raccontare il percorso amoroso ed esistenziale di due persone tanto innamorate e felici quanto fragili e incapaci di gestire le proprie insicurezze e le difficoltà della vita insieme.

 

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