“Un piccolo favore”: un comedy-thriller intrigante anche se poco originale

Anna Kendrick e Blake Lively protagoniste di una storia che si muove tra continui colpi di scena

Un film di Paul Feig. Con Anna Kendrick, Blake Lively, Henry Golding, Andrew Rannells, Linda Cardellini. Commedia drammatica, 116′. USA 2018

Stephanie, una mamma vlogger, vedova e sempre impegnata, si ritrova improvvisamente ad affrontare la scomparsa della sua migliore amica Emily, madre super glamour che spicca per l’alone di seduzione che si trascina dietro ovunque vada. La donna, dopo aver affidato il figlio all’amica, sparisce da un giorno all’altro dalla piccola cittadina in cui vive, senza dare cenni di avvertimento al marito Sean che si unirà proprio a Stephanie per portare avanti le ricerche. Quello che però ne verrà fuori sarannotradimenti, segreti e rivelazioni fino ad arrivare a ipotizzare a un omicidio e un piano di vendetta da parte della donna. Intanto Stephanie e Sean si ritroveranno ad essere molto intimi.

 

Un piccolo favore” di Paul Feig è un comedy-thriller dalla trama intricata, di per sé piuttosto prevedibile, che mette molta carne al fuoco rischiando così di creare grande confusione in chi guarda, confondendo generi e linee narrative e non definendo bene i personaggi.

In realtà questo mix tra commedia e thriller, per quanto rischioso, convince e diverte. Si tratta di una storia che si colloca nel mezzo trai due generi e va bene così, perché non può essere tutto bianco o nero – nella vita come nel cinema – e perché qui tutto si regge sui personaggi di Anna Kendrick e Blake Lively, che sono fenomenali.

Il gioco del gatto col topo tra le due protagoniste è intrigante, inquietante e a tratti persino divertente – per quanto visto e rivisto, va detto. In ogni caso “Un piccolo favore” non regge il confronto, proposto da diverse parti, con i successi degli ultimi anni “L’amore bugiardo” e “La ragazza del treno”.

La regia di Paul Feig (Ghostbusters del 2016, Spy) è pulita, efficace e misurata, senza grandi pretese. La sceneggiatura è ironica, cinica e sagace. La Kendrick e la Lively sono perfette nei rispettivi ruoli, dimostrando di avere grande alchimia. Insomma, “Un piccolo favore” è un buon thriller, condito da note più leggere.

 

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Classe 1996, marchigiana d’origine, studia comunicazione a Roma e ha trovato il modo di coniugare la passione per il cinema e quella per la scrittura... Come? Scrivendo sul e per il cinema dal 2015. Ha all'attivo diverse esperienze sul set, con registi del calibro di Matteo Garrone, e sogna un giorno di veder realizzato il suo film.

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