“Un uomo tranquillo”: una bella dark comedy con Liam Neeson

Il regista Hans Petter Moland mescola abilmente violenza e ironia, per un film inaspettato e godibile

Un film di Hans Petter Moland. Con Liam Neeson, Tom Bateman, Tom Jackson, Emmy Rossum, Laura Dern, John Doman. Azione, 118′. Gran Bretagna 2019

Nels Coxman è un uomo tranquillo, abituato a guidare uno spazzaneve “dritto per dritto” attraverso i tunnel ghiacchiati del Colorado. Ma la sua vita orientata in una direzione viene bruscamente deragliata dalla morte del figlio Kyle, liquidata dalle autorità come un’overdose di eroina e invece causata da una gang di spacciatori di droga. Da quel momento Nels procederà con rinnovata determinazione monodirezionale verso la sua vendetta.

 

Diretto dal norvegese Hans Petter Moland, remake del suo film del 2014, “Un uomo tranquillo” racconta la storia di Nels Coxman, interpretato da Liam Neeson, un guidatore di spazzaneve molto apprezzato dalla comunità, tanto da vincere il premio di uomo dell’anno per l’impegno messo nel suo lavoro.

Tutto va bene per Coxman fino a quando il figlio Kyle (Richardson) viene assassinato in circostanze misteriose. A quel punto in lui scatta qualcosa, che lo spinge a seguire le tracce dei responsabili, per vendicarsi.

Iniziando come un classico revenge movie, “Un uomo tranquillo” rivela ben presto un’anima abbastanza particolare per un film di questo genere. Il regista bilancia infatti le scene splatter con momenti più leggeri e personaggi bizzarri e, scusate la semplificazione, quasi stupidi.

Le morti vengono sempre segnalate da una schermata nera con nome e soprannome del defunto e una croce. Questa scelta, inizialmente macabra, diventa via via più giocosa, mentre Nels colleziona corpi. E alla fine il momento dell’uccisione viene persino tagliato, quasi a suggerirci che le persone stanno morendo troppo velocemente perché il film possa tenere il passo.

Con uno stile sobrio e preciso, in sintonia con lo stile del protagonista, Moland dirige una pellicola davvero interessante – e inaspettata. Dal punto di vista visivo l’ambientazione innevata e il clima invernale aiutano a dare risalto anche ai momenti più banali.

Tralasciando intenzionalmente il dramma interpersonale e familiare di Nels, “Un uomo tranquillo” è un film davvero godibile, a tratti fumettistico. Che finisce addirittura per far riflettere su come la violenza sia un morbo corrosivo, che distrugge chiunque la utilizzi.