Una carica di energia: produzione, componenti e proprietà del miele

di Federica Zanoni (Kikka)

 

HoneyNell’appuntamento di oggi con la rubrica dedicata al benessere ho deciso di parlarvi in maniera approfondita di un dolcificante, naturale e capace di conservarsi perfettamente nel tempo. Usato fin dall’antichità, ne sono state rinvenute tracce in alcune tombe egizie risalenti a circa 3000 anni fa.

Chi è il personaggio misterioso? Ovviamente il miele.

Ogni alveare è un microcosmo perfetto; in media vi sono contenuti circa 50.000 insetti. Non tutti sanno che nel processo di produzione del miele un ruolo di primo piano è ricoperto dagli antibiotici. Il corpo delle api è ricoperto da un tipo, in grado di distruggere qualsiasi batterio, un altro riveste i favi, un terzo è mescolato al polline raccolto, un quarto al cibo della regina, un quinto al miele e infine un sesto alla cera. Questi antibiotici si conservano – si son sempre conservati! – a differenza di quelli sintetici creati in laboratorio dall’uomo, che perdono il loro potere battericida col passare del tempo.

Al microscopio è possibile distinguere i granuli del polline della pianta dove l’ape si è posata – è così che possiamo parlare di miele di acacia, di miele di castagno, di miele millefiori.

Composto da zuccheri semplici, fruttosio e glucosio, facilmente digeribili, questo alimento è anche ricco di oligo-elementi quali rame, ferro, magnesio, sodio, cromo, di vitamine – A, E, K, C, B, PP, B2 – e di diversi fermenti.

Le proprietà del miele sono molte, come i motivi per cui inserirlo nella nostra dieta è un bene. Vediamone qualcuna:

  • Ha un’azione decongestionante e calmante della tosse;
  • Ha un’azione protettiva e regolatrice dell’apparato digerente;
  • Ha un’azione diuretica;
  • È ottimo per la fissazione del calcio e del magnesio nelle ossa;
  • Aumenta la potenza fisica e la resistenza.

Il miele è consigliato anche per chi non svolge attività propriamente atletiche, ma semplicemente “mentali”, perché fa bene al cervello e al sistema nervoso, essendo in grado di “controllare” e aiutare l’efficienza intellettiva.

Per esperienza personale vi suggerisco questo prezioso alimento, se siete in un periodo difficile dal punto di vista fisico o se vi sentite inappetenti. Una piccola quantità di miele sciolto in un po’ d’acqua può restituire energia prontamente.

Se ne consiglia un consumo pari a 20/30 g al giorno, al posto dello zucchero, ma non solo. Il miele è infatti buonissimo nelle bevande calde, ma può anche essere utilizzato come ingrediente dal gusto e dal profumo speciale per arricchire i dolci – io lo utilizzo in particolare nella torta di mele -, spalmato sulle fette biscottate o sul pane a colazione, accompagnato a una selezione di formaggi per un aperitivo sfizioso.

E non dimentichiamo la carica di energia che porta all’organismo. Nelle giornate invernali – avete presente quelle grigie e umide, quando vi sentite privi di energia e anche un po’ svogliati? – ne gusto un cucchiaino al castagno al mattino, prima di uscire di casa, e affronto al meglio la mia giornata.


 

Che rapporto avete con il miele? Questo alimento vi fa pensare alla nonna, che ve ne scioglieva un cucchiaio nel latte, quando stavate male, da bambini oppure anche da grandi avete continuato a consumarne? Siamo curiosi di conoscere le vostre esperienze – ed eventualmente le vostre ricette.

E anche per oggi è tutto. Vi diamo appuntamento tra un paio di settimane con la rubrica dedicata al benessere

 

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