“Una famiglia mostruosa”: una commedia horror ma prevedibile

Spunti interessanti ma poca originalità per un film sbilanciato e più adatto ad Halloween

Un film di Volfango De Biasi. Con Massimo Ghini, Lucia Ocone, Pasquale Petrolo, Ilaria Spada, Cristiano Caccamo. Commedia, 95′. Italia 2021

Adalberto e Luana sono due giovani che, nel momento in cui scoprono di aspettare un figlio, si trovano dinanzi al problema di dirlo ai genitori. Per lei (apparentemente) il problema non sussiste perché dice di essere orfana di entrambi. Per lui la cosa si fa più complicata avendo una madre strega e un padre vampiro, a cui si aggiungono uno zio mostro ricucito e una sorellina vampira…

 

Variazione sul tema classico da commedia delle presentazioni a casa, “Una famiglia mostruosa” di Volfango De Biasi prova a rinnovare il genere, mescolando alla comicità italiana horror e fantasy e per certi versi parodiando i film che hanno fatto la storia, a partire da “Ti presento i miei”.

Un padre e una sorella vampiri, una madre strega, uno zio “senza cervello” e una nonna fantasma: i riferimenti, anche visivi e concettuali, a cult come “La famiglia Addams” e in generale all’immaginario collettivo legato ad Halloween sono chiarissimi.

Adalberto (Caccamo) e Luana (Rei) sono due giovani innamorati che, quando scoprono di aspettare un figlio, si trovano dinanzi al problema di come dirlo ai rispettivi genitori. Per lei sembra facile, visto che sostiene di essere orfana – ma sarà vero? Per lui la cosa è oggettivamente più complicata, vista la “natura” della sua famiglia e la ritrosia di mamma e papà ad accettare un’umana come nuora. 

Qual è la famiglia davvero “mostruosa” in questo film? Mettendo a confronto due mondi e due tipi di comicità differenti, De Biasi prova a rispondere a questa domanda. Il risultato, purtroppo, è una commedia poco omogenea, con un cast molto sbilanciato. La coppia protagonista viene oscurata in breve tempo dai comprimari – menzione speciale ai cameo di Pippo Franco e Barbara Bouchet, incisivi e divertenti.

Nonostante il soggetto potenzialmente interessante e la voglia di parlare di accettazione e diversità da un punto di vista inusuale, “Una famiglia mostruosa” è un film piuttosto prevedibile e banale, che non fa nemmeno ridere più di tanto. Tra parentesi, forse un’uscita a ridosso di Halloween sarebbe stata più sensata?

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Campana doc, si laurea in scienze delle comunicazioni all'Università degli studi di Salerno. Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione, si augura sempre di fare con passione ciò che ama e di amare fortemente ciò che fa.

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