“Vi presento Christopher Robin”: la storia vera dietro Winnie the Pooh

Un film drammatico che racconta un difficile rapporto padre-figlio e i limiti della fama e del successo

di Alessandra Pappalardo

 

Un film di Simon Curtis. Con Domhnall Gleeson, Margot Robbie, Alex Lawther, Kelly MacDonald, Stephen Campbell Moore. Biografico, 89′. Gran Bretagna, 2017

Il commediografo A.A. Milne, Blue per gli amici, fatica a riprendere la propria vita sociale e professionale dopo aver combattuto la prima guerra mondiale e aver visto morire i suoi compagni. Per questo decide di prendere una casa nel Sussex, per cercare la serenità nella natura, ma la decisione va stretta alla moglie Dafne, che lo lascia solo con loro figlio per inseguire il richiamo della vita cittadina. Per intrattenere il piccolo Christopher Robin, Blue inventa le storie di Winnie Pooh e dei suoi amici e le dà alle stampe, con la complicità di un amico illustratore, senza poter prevedere il successo mondiale e duraturo a cui sarebbe andate incontro.

 

La vita dello scrittore A. A. Milne e la genesi del suo libro per bambini più famoso, “Winnie the Pooh”, sono al centro del nuovo film di Simon Curtis, con Domhnall Gleeson e Margot Robbie , “Vi presento Christopher Robin”.

Reduce della Prima guerra mondiale, tornato a Londra, Milne fatica a ritrovare la tranquillità e sentirsi a suo agio nel ruolo di padre. Decide allora di trasferirsi con la famiglia in una tenuta in campagna, nel Sussex, dove ricomincia a lavorare e a provare a costruire un rapporto il figlio.

Il film non presenta i toni ovattati e gioiosi che ci si potrebbero immaginare pensando ai personaggi e alle atmosfere di Winnie the pooh, ma ha invece contorni drammatici e complessi. La storia parla di relazioni familiari complesse, e del ruolo della scrittura, che può fungere da collante oppure da elemento di rottura in una situazione già complicata.

Padre e figlio giocano insieme nei boschi del Sussex e sembrano aver trovato una strada per legare grazie al contatto con la natura, il racconto e la scrittura. Quando però la storia dell’orsetto inventata per Christopher Robin diventa un libro, la fama investe la famiglia Milne e finisce per distruggere quel legame instauratosi faticosamente.

Simon Curtis dirige un film che mette in luce gli aspetti contraddittori del successo ottenuto tramite una storia che parla di un’infanzia felice e spensierata che sembra non essere mai realmente esistita per il bambino che ne fu l’ispirazione.

Una storia amata da molti, raccontata in un’epoca, a cavallo tra le due guerre mondiali, dove c’era bisogno di ritrovare la speranza perduta.